22 giugno 2018
Aggiornato 09:00

L’esedra Rossini dal nubifragio alla rinascita: 84 nuovi alberi sul Lungo Dora

Sono 84 i nuovi alberi piantati: otto sono stati donati dai cittadini e commercianti della zona. Mesi fa il nubifragio aveva danneggiato il verde pubblico

La zona in cui sono stati piantati i nuovi alberi (© Torino Click)

TORINO - Gli alberi più forti delle controversie. Buone notizie per l’esedra Rossini, quell’area compresa tra via Reggio, il ponte Rossini e Lungo Dora Firenze: in questi giorni sono stati piantati 84 nuovi alberi nell’area in cui la scorsa estate un nubifragio distrusse e danneggiò gli esemplari capaci di rendere questa zona una «piccola Parigi» per bellezza e cura del dettaglio. Nel corso dell’inaugurazione inoltre, è stata annunciata la messa a dimora, nei prossimi mesi, di 700 nuovi alberi nella zona nord di Torino.


GLI ALBERI - A inaugurare il nuovo volto verde di Lungo Dora Firenze, l’assessore all’Ambiente Alberto Unia e il presidente della Settima Circoscrizione, Luca Deri. Gli alberi sono 84: 64 Prunus Cerasifera, piantati su Lungo Dora Firenze e 20 Catalpa Bignonoides Nana che occupano le aiuole presenti sull’esedra. Per proteggere gli alberi dalle auto, sono stati installati alcuni dissuasori a panettoni. Otto di questi alberi, la cui fioritura è prevista per la prossima primavera, sono stati donati da cittadini e commercianti della zona. «Nei mesi scorsi - dichiarano Luca Deri e Valentina Cremonini - siamo stati contattati da diversi cittadini e commercianti che richiedevano la sostituzione delle piante abbattute dal nubifragio della scorsa estate. In quella occasione abbiamo sottolineato la possibilità di collaborare con la Città attraverso l’iniziativa «Regala un albero alla tua città» e grazie ai contributi dei residenti e di alcuni imprenditori sono state acquistati otto alberi». Una sinergia, quella tra Comune, Circoscrizione e cittadini, che ha permesso di riportare il verde in una delle zone più caratteristiche di Torino.