16 dicembre 2018
Aggiornato 13:00

Fermato autobus in partenza per una gita scolastica, trovate irregolarità

Oggi, sabato 10 marzo, è stato fermato un torpedone a tre assi, con la possibilità di caricare un'ottantina di passeggeri, che stava accingendosi a caricare una scolaresca in zona Madonna di Campagna
Autobus fermato durante i controlli di sabato 10 marzo
Autobus fermato durante i controlli di sabato 10 marzo (Polizia Municipale di Torino)

TORINO - Continuano i controlli di sicurezza stradale degli agenti della polizia municipale sugli autobus che trasportano gli studenti in gita. Oggi, sabato 10 marzo, è stato fermato un torpedone a tre assi, con la possibilità di caricare un'ottantina di passeggeri, che stava accingendosi a caricare una scolaresca in zona Madonna di Campagna. Dal controllo della documentazione è risultato avere la revisione scaduta e sono emerse anche violazioni sul cronotachigrafo. 

AUTOBUS - La cosa interessante è che il veicolo è stato ritargato e verniciato recentemente per cui, a un occhio inesperto, parrebbe un veicolo nuovo, invece oramai è sulla strada da ventidue anni (prima immatricolazione 1996). Successivamente è giunto un altro veicolo per effettuare la gita scolastica.

POLIZIA MUNICIPALE - Gli Agenti dello stesso reparto nella giornata di ieri, venerdì 9 marzo, hanno ispezionato un'azienda di autodemolizioni in zona strada del Francese in collaborazione con l'A.R.P.A. Piemonte e i colleghi zona. L'attività si è protratta per diverse ore: sono stati esperiti rilievi fotografici su tutti i veicoli, sia prima della bonifica che dopo, sulle attrezzature e sui pezzi di ricambio. L'Ufficio, conseguentemente, farà tutti i riscontri con i registri di P.S. presenti in azienda. Già dall'ispezione è emersa la presenza di un dipendente in "nero" e si valuteranno, unitamente all'A.R.P.A., le violazioni di natura ambientale. 

FLOTTA - Il responsabile della flotta ha precisato: «Gli autobus, nel momento in cui vengono acquistati, devono essere ritargati per passare di proprietà (e non per sembrare più giovani). Aver pagato oltre 9 mila euro per una riverniciatura totale del mezzo è sinonimo di attenzione e cura dei mezzi, non il contrario.22 anni di un mezzo pesante, che può percorrere milioni di km, possono sembrare molti a chi lo paragona ad una vettura, ma se un mezzo viene quotidianamente controllato da officine prestigiose, ed il magazzino ricambi conta oltre 14.000 parti di ricambio, questo a nostro avviso è come detto sinonimo di grandissima qualità ed efficienza, ed i mezzi potrebbero superare ben oltre i 40 anni di vita, se ben manutenuti» Ha aggiunto inoltre: «Venendo al punto incriminato (revisione scaduta da un mese), purtroppo il mea culpa è dovuto, ma si rende noto che l'errore umano per una dimenticanza è ben poca cosa rispetto all'attenzione quotidiana ad ogni elemento di sicurezza di un mezzo, perché se è vero che la revisione annuale attesta che "al momento della revisione" il mezzo ha ogni dispositivo funzionante, non lo può certificare nei 365 giorni che intercorrono tra una e l'altra revisione. Il mezzo ha giustamente subito dalla polizia municipale circa un'ora di controlli su ogni dispositivo di sicurezza non trovando alcun dato a noi contestabile (luci, freni, estintori, 76 cinture di sicurezza, uscite di emergenza, assicurazione, licenze, dischi autista, eccetera). Inoltre, i 2 bus che hanno riprotetto in tempi record (25 minuti) il servizio erano in perfetta regola (anch'essi controllati scrupolosamente dalla medesima pattuglia)». In conclusione: «Il mezzo in questione, il più anziano della flotta ma di enorme qualità ed efficienza, aveva una revisione prenotata per errore dell'agenzia pratiche auto al 17 marzo, poiché per errore aveva letto un libretto sbagliato la cui scadenza era il 20 di aprile (pertanto la prenotazione era per noi addirittura anticipata rispetto al dovuto)». Per quanto riguarda infine la 'manomissione del cronoprogramma' il titolare ha precisato che: «La sanzione è stata comminata all'autista in quanto non aveva semplicemente corretto l'ora del cronotachigrafo, partendo per il servizio. Ricordiamo per chi non lo sapesse che una reale manomissione dei mezzi di controllo andrebbe punita con il ritiro della carta di circolazione e la sospensione della patente di guida dell'autista, non con un verbale da 29 euro. Dobbiamo, per amore della nostra azienda, ricordare che i nostri mezzi sono quotidianamente controllati e la manutenzione ordinaria e straordinaria è ineccepibile, e un errore umano sulle date non può cancellare l'impegno di oltre 35 dipendenti (e loro famiglie) che fanno della nostra azienda un marchio riconosciuto come prestigioso come il nostro».