18 settembre 2018
Aggiornato 17:00

Olimpiadi a Torino: Beppe Grillo dice «sì», la mozione arriva in Consiglio Comunale 

Anche la minoranza in Consiglio Comunale appare più che mai pronta a supportare la candidatura di Torino per i giochi invernali e porterà in Consiglio Comunale una mozione che avvii il percorso politico
Beppe Grillo e Chiara Appendino
Beppe Grillo e Chiara Appendino (ANSA)

TORINO -  A seguito delle ultime dichiarazioni di Beppe Grillo si torna a parlare di Olimpiadi invernali a Torino. Pare infatti che, nel corso dell'assemblea degli eletti e degli attivisti del Movimento 5 Stelle tenutasi nelle serata di ieri, venerdì 9 marzo, per discutere della possibile condidatura di Torino ai giochi 2026, la sindaca Chiara Appendino abbia raggiunto telefonicamente il padre storico del Movimento pentastellato, che si sarebbe espresso pubblicamente a favore delle future Olimpiadi a Torino.

OLIMPIADI - Anche la minoranza in Consiglio Comunale appare più che mai pronta a supportare la candidatura di Torino per i giochi invernali. «Le Olimpiadi a Torino nel 2026 possono rappresentare una grande occasione di rilancio della nostra Città che vive uno dei momenti più difficili degli ultimi decenni» ha affermato il capogruppo del PD, Stefano Lo Russo, che ha inoltre espresso la volontà di portare in Consiglio Comunale una mozione che avvii il percorso politico in vista dei giochi. «Siamo convinti che il nostro documento abbia la maggioranza necessaria per passare in Consiglio ma ci piacerebbe davvero che la nostra proposta passasse all'unanimità. Sarebbe un bel segnale che in questo quadro di agonia e desolazione prospettica a lungo termine cui continuiamo a non volerci rassegnare. Darebbe almeno un grande obbiettivo programmatico per Torino». Il capogruppo dei dem ha infine commentato il documento pubblicato nei giorni scorsi da alcuni attivisti del M5S torinese, in cui venivano spiegate le condizioni per un 'sì' ai giochi: «Auspico davvero che la Sindaca Appendino sia in grado di compattare la sua maggioranza sulla candidatura Olimpica di Torino. Le 10 condizioni poste da alcuni di loro sono una pura provocazione e, peraltro, non sono neanche possibili». Mentre a Torino impazza in dibattito e Appendino getta acqua sul fuoco, il Coni guarda sempre più verso Milano come papabile candidata.