16 agosto 2018
Aggiornato 04:30

«Romeo e Giulietta» in scena a Torino, un'emozione unica al Pala Alpitour

a storia dei due sfortunati amanti arriva all'ombra della Mole e si svolge sotto la direzione artistica di Giuliano Peparini con le musiche di Vincenzo Incenzo
«Romeo e Giulietta. Ama e cambia il mondo»
«Romeo e Giulietta. Ama e cambia il mondo» (Facebook Official Page)

TORINO - Ha debuttato nel 2013 all'Arena di Verona e da allora non si è mai più fermato. Stiamo parlando del musical «Romeo e Giulietta. Ama e cambia il mondo» prodotto da David Zard e dal figlio Clemente. Lo show, rappresentato in Italia oltre 330 volte e visto da migliaia di spettatori, è tornato a Torino sabato 10 marzo e replica questa sera, domenica 11, sempre presso il Pala Alpitour di corso Sebastopoli. 

ROMEO E GIULIETTA - La storia dei due sfortunati amanti è arrivata all'ombra della Mole sotto la direzione artistica di Giuliano Peparini (sul palco insieme al cast a Torino), con le musiche firmate da Vincenzo Incenzo sul canovaccio di Gérard Presgurvic. «Ogni volta mi stupisco per ciò che è in grado di creare Romeo e Giulietta - Ama e cambia il mondo» ha affermato la protagonista femminile Giulia Luzi (nota al grande pubblico per le serie tv 'I Cesaroni') «gioia, armonia, energia positiva e amore!». E' proprio il sentimento d'amore infatti il motore trainante dell'intero spettacolo. Certo, anche le acrobazie sorprendenti del corpo di ballo e gli oltre 200 cambi di costume contribuiscono alla ricetta del successo, ma quello che rimane quando cala il sipario è senza dubbio una pienezza sentimentale. L'amore difficile da trovare, troppo facile da perdere, la tradizione, l'odio ancestrale tra due famiglie, gli inganni e poi Lei, Verona. Se infatti è vero che il profilo storico in scena è subordinato rispetto a quello sentimentale, è anche vero che l'atmosfera dei vicoletti veronesi viene resa perfettamente durante tutto lo svolgimento della tragedia. Sì, perchè di tragedia in ogni caso si tratta: Davied Merlini (Romeo) non riceverà mai la lettera in cui gli viene spiegato che Giulietta è solo addormentata e perciò si toglierà la vita; lei si sveglierà e, trovando il suo amore morto, si ucciderà a sua volta. Nessuna sorpresa, il dramma degli amanti più sfortunati della storia della letteratura è riportato fedelmente, a stupire sono invece le emozioni veicolate dal canto, tali da far venire voglia di riascoltare 'I re del mondo' una volta tornati a casa.