19 giugno 2018
Aggiornato 21:30
Politica | Consiglio comunale

Le Olimpiadi «spaccano» il Consiglio comunale: in quattro del M5S non si presentano, seduta sciolta

Il presidente del Consiglio comunale Fabio Versaci è stato costretto a sciogliere la seduta. Il motivo? L’assenza di Carretto, Albano, Pollicino e Ferrero alla discussione sulle Olimpiadi

Chiara Appendino in Consiglio comunale (© ANSA)

TORINO - Il Consiglio comunale si spacca. Dopo oltre un anno e mezzo di amministrazione Appendino, per la prima volta non si è registrato il numero legale e il presidente Fabio Versaci è stato costretto a sciogliere la seduta: «Essendo presenti solo 20 consiglieri, non essendoci il numero legale, dichiaro il Consiglio chiuso». Il motivo? Le assenze dei consiglieri Damiano Carretto, Daniela Albano, Maria Pollicino e Viviana Ferrero. Il filo conduttore? Il «no» alle Olimpiadi 2026. Nel giorno della discussione della mozione di Mimmo Carretta sulla possibile candidatura di Torino ai giochi olimpici, i consiglieri del M5S sopracitati non si sono presentati in aula. Un’assenza strategica o un pura casualità?

NIENTE NUMERO LEGALE - Al via libera di Fabio Versaci, anche Chiara Appendino ha abbandonato il suo posto. L’aula è stata disertata anche dall’opposizione. Una mossa, questa sì, sicuramente strategica e volta a evidenziare che per la prima volta la «spaccatura interna». Stefano Lo Russo, capogruppo del PD, si definisce pronto a tendere la mano ad Appendino «perché le Olimpiadi vengono prima di tutto». Una cosa è certa: l’endorsement di Beppe Grillo non sembra aver convinto alcuni consiglieri del M5S. Carretto d’altra parte, aveva messo nero su bianco le 10 condizioni necessarie (e alquanto improbabili) per un «sì» ai Giochi Olimpici.  «Appendino senza maggioranza in Consiglio, Cinque Stelle colpiti da un bug che neanche i riprogrammatori di menti Grillo e Casaleggio sono in grado di sanare: a farne le spese, ancora una volta, rischia di essere l’intera città. I Moderati, in quanto forza politica responsabile, sono disponibili a dare il loro apporto per riportare i Giochi sotto la Mole» è il commento di Silvio Magliano, capogruppo dei Moderati.

Il FUTURO - Cosa accadrà in futuro? Appendino proverà a mediare, cercando di far si che al prossimo Consiglio convocato dal presidente Versaci, la maggioranza si presenti compatta in aula. Una maggioranza che vede nel 12 marzo la sua prima vera giornata «nera»: Deborah Montalbano, la prima dissidente, seduta sui banchi dell’opposizione e il fallimento del numero legale. Per i 5 Stelle una grana da risolvere al più presto, i cinque cerchi delle Olimpiadi.