20 settembre 2018
Aggiornato 04:00

Eventi a Torino, gli spettacoli da non perdere dal 13 al 16 marzo

Commedia, opera, horror e tanto altro. Ecco cosa vi attende sui palcoscenici torinesi ed una piccola guida per non perdere il meglio
Torino, gli spettacoli da non perdere dal 13 al 16 marzo
Torino, gli spettacoli da non perdere dal 13 al 16 marzo (ANSA)

TORINO – Da Toni Servillo a Veronica Pivetti al ritorno del duo Solenghi – Lopez. Ecco qualche consiglio per non lasciarsi sfuggire gli appuntamenti più interessanti della settimana.

Spettacolo
Al Teatro Alfieri, da martedì 13 marzo, in scena «I Suoceri Albanesi 2: mio nipote Bukorosh». Con Francesco Pannofino. Una nuova commedia, autonoma ma anche sequel ideale dello straordinario successo «I Suoceri Albanesi» che registrò una tournée di 200 repliche in tutta Italia.Francesco Pannofino ed Emanuela Rossi tornano a raccontarsi in SuoceriAlbanesi 2: Bukurosh, mio nipote. Lucio, consigliere comunale progressista; Ginevra, chef in carriera di cucina molecolare e la loro figlia 17enne Camilla; Corrado, Colonnello gay in pensione; Benedetta, titolare dell’erboristeria sotto casa; Igli, albanese, titolare di una piccola Ditta edile e Lushan, il suo giovane fratello, sono gli «eroi» del nuovo testo di Gianni Clementi.

Toni Servillo a teatro
Al Teatro Carignano Toni Servillo dirigerà «Elvira »(Elvire Jouvet 40) di Brigitte Jaques © Gallimard da Molière e la commedia classica di Louis Jouvet, con la traduzione di Giuseppe Montesano. Lo spettacolo è interpretato da Toni Servillo, Petra Valentini, Francesco Marino, Davide Cirri. I costumi sono di Ortensia De Francesco, le luci di Pasquale Mari e il suono di Daghi Rondanini. Elvira, prodotto dal Piccolo Teatro di Milano - Teatro d’Europa e da Teatri Uniti, resterà in scena al Carignano, per la Stagione in abbonamento del Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, fino a domenica 25 marzo 2018. Toni Servillo dirige e interpreta l’apologo del mestiere dell’attore che svela parole, tecnica e rigore di un grande del teatro come Louis Jouvet: «Una messa in scena è una confessione», diceva l’artista francese, ed è proprio ad una confessione appassionante che queste lezioni ci fanno assistere.

Magia
Al Teatro Gioiello, mercoledì 14 marzo, alle 21, «Mindshock. Nessuna scelta è libera» con Marco Berry. Le stesse strategie, le stesse armi utilizzate dai grandi persuasori occulti spettacolarizzate in uno show incredibile e innovativo. A grande richiesta, ecco la fantastica opportunità di vedere Marco Berry nel sorprendente Mindshock. Un personaggio estremamente carismatico. Uno spettacolo di magia unico nel suo genere. Un sapiente mix di escapologia, prestidigitazione, illusionismo, mentalismo & cabaret, con il diretto coinvolgimento del pubblico presente in sala. Marco Berry ha al suo attivo oltre 30 anni di professione nel mondo dello spettacolo.

Giuseppe Giacobazzi in teatro
Dopo 65 repliche sold out della Stagione Teatrale 2016/2017, Andrea Sasdelli, in arte Giuseppe Giacobazzi, torna al Teatro della Concordia di Venaria, giovedì 15 marzo, alle 21 con «Io ci sarò». «Il nostro è un lavoro fatto anche di viaggi e durante i viaggi ti trovi inevitabilmente a pensare. Quando pensi, pensi a te e a quello che stai vivendo, a quello che hai vissuto e a quello che eventualmente potrà essere il tuo futuro. Oggi mi rendo conto di essere un genitore di 53 anni con una figlia di 3 e quindi mi sono ritrovato a pensare: riuscirò a vedere i miei nipoti e nel caso li riesca a vedere a rapportarmi come fa un nonno e quindi a viziarli, a giocare con loro, a parlarci e raccontargli delle storie, cercando di dare consigli che non verranno sicuramente ascoltati, a spiegargli anche questo buffo movimento di sentimenti che è la vita. La vita, la mia vita, per come l'ho vissuta, per dove l'ho vissuta, per gli anni che l'ho vissuta, per chi l'ha vissuta con me. Insomma poter riuscire a comunicare a due generazioni interposte, che poi, di solito, dovrebbe essere il mestiere dei nonni con i nipoti. Questo mi ha portato a creare un ponte con lo spettacolo precedente, praticamente ricominciando da dove abbiamo finito, ma con una domanda in più. Per immaginarmi di poter parlare ai miei nipoti, penso sia fondamentale adeguarmi ai tempi, o perlomeno provare ad usare, se non il loro linguaggio perlomeno le loro tecnologie, cosciente che domani comunque saranno vecchie. Quindi, ho pensato di lasciare un videomessaggio che possa spiegare ed eventualmente interagire con i miei possibili futuri nipoti. E per farlo, l'unico modo che conosco, è farlo davanti ad un pubblico», Giuseppe Giacobazzi.

Veronica Pivetti in scena
Al Teatro Gioiello, da giovedì 15 marzo, in scena «Viktor & Viktoria». Il mondo dello spettacolo  non è sempre scintillante e quando la crisi colpisce anche gli artisti devono aguzzare l’ingegno. Ecco allora che Viktoria, talentuosa cantante disoccupata, si finge Viktor e conquista le platee. Ma il suo fascino androgino scatenerà presto curiosità e sospetti. Tra battute di spirito e divertenti equivoci, si legge la critica a una società bigotta e superficiale sempre pronta a giudicare dalle apparenze. La Berlino degli Anni Trenta fa da sfondo a una vicenda che, con leggerezza, arriva in profondità. Veronica Pivetti si cimenta nell’insolito doppio ruolo di Viktor/Viktoria, nato sul grande schermo e per la prima volta sulle scene italiane nella sua versione originale.

Arte e teatro
Al Teatro Gobetti, da giovedì 15 marzo, in scena «Arte». Esiste un criterio assoluto per giudicare un'opera d'arte? Quanto i nostri gusti condizionano la nostra esistenza? Yasmina Reza, forse oggi la drammaturga europea più rappresentata, ha scritto una commedia ironica e al maschile, qui diretta da Alba Maria Porto e interpretata da Mauro Bernardi, Elio D'Alessandro e Raffaele Musella.

Commedia
Da venerdì 16 marzo, al Teatro Erba, in scena «Minchia Signor Tenente». Uno spettacolo capace di divertire e far riflettere sul tema della legalità e soprattutto sugli uomini che non fanno notizia, ma sono riferimento per infondere sicurezza ai cittadini: i carabinieri. Antonio Grosso appartiene a una famiglia di carabinieri ed è stato ispirato dal testo di Signor Tenente, la canzone presentata da Giorgio Faletti al Festival di Sanremo del 1994. Sicilia 1992, in un piccolo paesino dell’isola c’è una caserma dei carabinieri. L’arrivo di un tenente destabilizzerà l’unione dei 5 carabinieri. «Minchia Signor Tenente» è la commedia cult degli ultimi anni, si parla di mafia, in modo comico e originale, si ride tanto e, alla fine, si riflette. «Minchia Signor Tenente» è un’espressione amara, detta tra i denti, perché urlarla non si può.

Massimo Lopez e Tullio Solenghi show
Venerdì 16 marzo al Teatro Colosseo, dopo quindici anni, Massimo Lopez e Tullio Solenghi tornano insieme sul palco in uno spettacolo di cui sono interpreti e autori. Accompagnati dalle musiche live della Jazz Company diretta dal maestro Gabriele Comeglio, i due comici mettono in scena uno show fatto di parodie, imitazioni, sketch, gag e improvvisazioni. Due ore di divertimento tra perle di pura comicità e momenti di grande teatro.

Opera
Al Teatro Regio, da venerdì 16 marzo, in scena «Il Barbiere di Siviglia». Rossini firmò nel dicembre del 1815 un contratto con il Teatro Argentina di Roma per un’opera da rappresentarsi alla fine dell’imminente Stagione di Carnevale. Incaricò del libretto Cesare Sterbini, che fece ricorso a una fonte letteraria in gran voga e di sicuro successo, «Le Barbier de Séville» di Beaumarchais: il Barbiere era già stato messo in musica sei volte, tanto che il libretto fu intitolato Almaviva, o L’inutile precauzione, per distinguerlo da «Il Barbiere di Siviglia» di Paisiello e per non urtarne gli ammiratori (il titolo attuale sarà utilizzato a partire dalla ripresa di Bologna, dieci mesi dopo il debutto all’Argentina). Rossini realizzò la partitura con leggendaria rapidità, ma la prima esecuzione, avvenuta il 20 febbraio 1816, fu molto contestata (soprattutto dai sostenitori di Paisiello) divenendo – insieme a La traviata e Madama Butterfly – uno dei fiaschi più famosi della storia dell’opera. Per quanto all’epoca non fosse il titolo rossiniano più popolare, il Barbiere conobbe una graduale, amplissima diffusione, tanto da essere la più antica opera italiana mai uscita dal repertorio.

Horror
Al Teatro Cardinal Massaia, da venerdì 16 marzo, in scena «La bambola maledetta». Scozia, 1946. La famiglia Walker si trasferisce nel paese natio di Eric, Coatbridge. Al loro arrivo, incontrano il vecchio sarto del paese, Paul Blake, ex proprietario di Greywall House, un’antica dimora di fine Ottocento, abbandonata da anni. Una volta trasferitosi nella villa, Eric ritrova, in una stanza chiusa a chiave, una vecchia bambola che diventa immediatamente la nuova compagna di giochi di sua figlia. Da quel momento Eveline non si separa un attimo dalla bambola e inizia a comportarsi in modo strano: tra inspiegabili eventi e inquietanti sussurri, la famiglia intera si troverà vittima inconsapevole di un gioco mai risolto… «1, 2, 3… Vuoi giocare con Me?»

Ragazzi a teatro
Al Teatro Ragazzi e Giovani, venerdì 16 marzo, in scena «Fratelli in fuga». Lo spettacolo ci racconta l’avventura di Lorenzo detto Lollo e di suo fratello Michele detto Michi, affetto da sindrome autistica. Per Lollo non è sempre facile convivere serenamente con un fratello speciale come Michi. E chi lo sa cosa passa nella testa di Michi quando sta insieme al fratello più piccolo?
Quel che è certo è che la loro avventura di una notte, piena di imprevisti, difficoltà, paure, emozioni, ma anche divertimento, li aiuterà a scoprire che il loro è un legame davvero speciale.