17 ottobre 2018
Aggiornato 19:30

Eventi a Torino, i concerti da non perdere dal 14 al 16 marzo

Il Premio Buscaglione, i grandi spettacoli e le novità tutte da scoprire. Ecco cosa vi attende in città e qualche consiglio per non farsi scappare gli appuntamenti migliori
Torino, i concerti da non perdere dal 14 al 16 marzo
Torino, i concerti da non perdere dal 14 al 16 marzo (ANSA)

TORINO – Novità musicali, le fasi finali del Premio Buscaglione ed ancora show musicali da non perdere. Ecco come fare per non lasciarsi sfuggire i momenti più interessanti del panorama musicale torinese.

Premio Buscaglione: sotto il cielo di Fred
Da giovedì 15 a sabato 17 marzo all’Hiroshima Mon Amour di Torino (via Bossoli 83) si svolgerà la fase finale del «Premio Buscaglione – Sotto il cielo di Fred» con la straordinaria partecipazione, come presentatore, di Eugenio Cesaro degli Eugenio in Via di Gioia che animerà tutte e tre le serate. Giovedì 15 e venerdì 16 marzo ci saranno le semifinali (ore 21.30, ingresso 8 euro) con le esibizioni, a concludere, gli ospiti Andrea Lazlo De Simone e Pinguini Tattici Nucleari mentre sabato 17 marzo sarà il giorno della finale (ore 21, ingresso 12 euro) con la straordinaria partecipazione dei Canova, band rivelazione della scena milanese. Il concorso vedrà gli otto artisti, selezionati il 19 e il 20 gennaio durante le qualificazioni live, gareggiare dal vivo nelle semifinali, per accedere alla finale che proclamerà la «next big thing» della scena musicale italiana. I quattro artisti della semifinale del 15 marzo: Effenberg – Toscana; Il Branco – Umbria; Yosh Whale – Campania; Sara Stride – Lombardia. I quattro artisti della semifinale del 16 marzo: La Notte – Toscana; Liede – Piemonte; Malmö – Campania; Noon – Puglia. Al termine di ogni semifinale verranno selezionati i due artisti che accederanno alla finale.

Novità discografiche
Mercoledì 14 marzo, alla Feltrinelli Express Porta Nuova, alle 18.30, la presentazione di «Low & Loud», il nuovo album di Arturo Stàlteri, tra i pianisti italiani contemporanei più noti in Europa e storica voce di Rai Radio3. Il disco è un tributo al pianoforte, vissuto in maniera totale, sfruttando le numerose sfumature timbriche e dinamiche che lo strumento è in grado di offrire. Il pianista romano pone l’attenzione sulle frequenze che nascono dopo aver utilizzato ogni singolo tasto dello strumento, creando altri suoni ben evidenziati nel cd grazie ad un attento lavoro di post produzione. Dodici tracce, otto dello stesso Stàlteri, e quattro omaggi ad altri compositori, in un cd in cui convivono più fonti di ispirazione, dalla passione per la Terra di Mezzo di J. R. R. Tolkien (Un Viaggio Inaspettato), al mondo celtico e dell’infanzia raccontati in The Quiet Road To The Sea (a lullaby), passando attraverso il mai sopito amore per il Natale di Christmas Day, senza dimenticare l’ossessione del compositore per il passare inesorabile del tempo.

Concerti
Giovedì 15 marzo, alle 21, al Magazzino sul Po il live del duo «Ombre Cinesi». Le «Ombre Cinesi» sono un duo indie pop che riceve l'attenzione del pubblico già dal lancio del primo singolo Non mi piace flirtare pubblicato a settembre 2017. Il video del loro primo brano conta attualmente più di 12 mila visualizzazioni. A novembre pubblicano un secondo videoclip intitolato «Nei» che raccoglie quasi 25 mila views. A dicembre pubblicano il loro album di esordio «Via Lombardia, 24» e il 20 gennaio danno il via al tour che li vede esibirsi in buona parte della penisola. Il 26 gennaio pubblicano il videoclip del terzo singolo «Fior di fragolanato» da un'iniziativa promossa su Facebook e Instagram chiedendo ai fan di inviare una propria foto censurata da una fragola. Ricevono oltre un migliaio di selfie.

Musica live
Al Pop ex Lavanderie Ramone, giovedì 15 marzo, alle 21 il concerto di «Sam and the Black Seas». Un disco all’attivo recensito in Italia ed Europa con ottimi riscontri, videoclip premiati in festival indipendenti e tre brani sincronizzati all’interno della serie tv «Untraditional» di Fabio Volo. Si esibiranno in set composto dal violoncello di Mattia Boschi, la batteria di Emanuele Alosi, la chitarra acustica di Andrea Bianchi di Castelbianco e dall'autore dei brani Sam (chitarra acustica-voce).

Musica classica
È interamente dedicato alla musica francese il concerto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai in programma giovedì 15 marzo alle 20.30 all’Auditorium Rai Arturo Toscanini di Torino, con trasmissione in diretta su Radio3. Apre la serata la Rapsodia per orchestra Espaňa, scritta da Emmanuel Chabrier nel 1883 al ritorno da un viaggio nella penisola iberica. A seguire Poème op. 25 per violino e orchestra di Ernest Chausson, una delle più celebri pagine del repertorio violinistico, richiesta da Eugène Ysaÿe, amico del compositore, che avrebbe voluto un vero e proprio concerto per violino e orchestra. La serata prosegue con un altro brano di alto virtuosismo violinistico: la Tzigane di Maurice Ravel, composta nel 1924 per la violinista ungherese Jelly d'Aranyi. La pagina richiama quel mondo zingaresco e popolare che tanto affascinò i compositori del tardo Ottocento, e che Ravel rilegge attraverso il gusto per il grottesco e il visionario del XX secolo. In chiusura le suite n. 1 e 2 dal balletto Bacchus et Ariane op. 43, scritto da Albert Roussel nel 1930 su argomento di Abel Hermant. Il balletto narra la vicenda di Teseo che, dopo aver sconfitto il Minotauro con l'aiuto di Arianna, la abbandona. Questa sarà consolata dal dio Bacco, per poi essere abbandonata anche da lui, che svanirà su un carro trainato da pantere. Protagonista del concerto è il giovane violinista cinese Ziyu He: nato nel 1999, vincitore di prestigiosi concorsi internazionali – l’Eurovision Young Musician's Competition di Colonia, il Concorso Mozart di Zhuhai, in Cina, l’International Instrumental Competition di Markneukirchen, in Germania – è chiamato a interpretare Poème di Chausson e la Tzigane di Ravel. Ziyu He suona lo Stradivari "Schneiderhan" del 1715, gentilmente concessogli dalla Beare’s International Violin Society. Sul podio dell'Orchestra Rai è invece impegnato il giapponese Kazuki Yamada, Direttore principale dell'Orchestra Filarmonica di Monte Carlo, prossimo Direttore ospite principale della Yomiuri Nippon Symphony Orchestra, e che collabora regolarmente con Orchestre come la Staatskapelle di Dresda, la Philharmonia di Londra e la Filarmonica Ceca. Il concerto è replicato venerdì 16 marzo alle 20. Informazioni: 011.8104653 – biglietteria.osn@rai.it.

Musica show a teatro
Al Teatro dela Concordia di Venaria Reale, venerdì 16 marzo, alle 21, il live degli «Eclysse». La band italiana che propone più fedelmente la musica dei Pink Floyd, grazie a uno spettacolo coinvolgente ed emozionante dove la cura dell’aspetto visivo è parallelo a quello musicale, attenendosi in modo completamente filologico al materiale originale del gruppo. Uno show ideato, curato nei minimi particolari, con dieci musicisti sul palco pronti a regalarci una rappresentazione audio-visiva unica e una fedele e maniacale esecuzione del repertorio scelto. I grandi appassionati dei Pink Floyd e coloro che non si sono mai avvicinati al sound della band Britannica, potranno riascoltare le più belle canzoni della storica formazione e immergersi in un viaggio di oltre due ore e mezza nella loro musica. Gli «Eclysse» proporranno un repertorio che ripercorrerà la storia dei Pink Floyd dal primo periodo psichedelico fine anni sessanta di «Ummagumma» e, grazie a un grande sforzo di ricerca tecnica, sonora ed espressiva, l’esecuzione integrale di due album quali «The Dark Side Of The Moon» (l’album più venduto al mondo) e «Animals» (in occasione del  40’ anniversario della sua pubblicazione). Saranno inoltre eseguiti un estratto dagli album «Wish You Were Here», «The Division Bell» e una lunga suite dedicata a «The Wall». 

Cantautori
Venerdì 16 marzo, dalle 21.30 a Spazio 211, il live di Diodato. Continuano ad arrivare consensi per «Adesso», il brano che Diodato e Roy Paci hanno presentato al Festival di Sanremo 2018. Un successo dato dal pubblico – che lo ha portato tra i brani più scaricati, streammati e trasmessi in radio di Sanremo – e dalla critica: tanti gli attestati di stima da parte di giornalisti e addetti ai lavori che l'hanno acclamata come una delle canzoni più belle e interessanti del Festival, proclamandolo brano rivelazione del Festival 2018. Diodato si rivela così uno dei cantautori più intensi, raffinati e talentuosi del panorama musicale italiano. Dopo il successo a Sanremo in coppia con Roy Paci, parte nuovamente in tour per l’Italia e l’Europa con il proprio progetto solista e la sua band (una produzione Godzilla market). Cosa siamo diventati (Carosello records) è il nuovo disco: «qui dentro c’è la storia che ho voluto raccontare - dice il cantautore - una storia probabilmente simile a tante altre, ma in fondo unica, come lo sono tutte. C’è un vissuto fatto di fragilità, di sensi di colpa, di felicità, di incontri luminosi e distacchi dolorosi, di ombra e di luce, di caduta e di rinascita. C’è la consapevolezza che tutto si arrende all’inarrestabile divenire delle cose».

Jazz
Al Folk Club, venerdì 16 marzo, alle 21.30, Trilok Gurtu in solo percussion. Trilok Gurtu è una leggenda vivente del jazz e della world music. Percussionista dallo straordinario virtuosismo e dalla classe assoluta, nel corso di tutta la sua quarantennale carriera ha attratto un’impressionante serie di artisti di livello mondiale, a cominciare da John McLaughlin -nel cui trio, Trilok continua a collaborare da più di 20 anni- seguito da Joe Zawinul, Jan Garbarek, Bill Evans, Pharoah Sanders, Dave Holland, gli Oregon, e in Italia Ivano Fossati, Pino Daniele, Adriano Celentano, Gianna Nannini… tutti folgorati dal magistrale senso del ritmo di Trilok. Fondendo tecnica occidentale e indiana, Gurtu ha sviluppato uno stile e un suono inconfondibili che da metà anni ‘90 lo rendono dominatore assoluto delle classifiche di popolarità tra i percussionisti di tutto il mondo.