19 giugno 2018
Aggiornato 22:00
Politica | Olimpiadi invernaloi 2026

Il Consiglio Metropolitano dice sì alle Olimpiadi del 2026: entro il 31 marzo lettera di Appendino

Approvata la mozione che impegna la sindaca Chiara Appendino ad adoperarsi presso tutte le sedi competenti a presentare entro il 31 marzo la manifestazione di interesse per i Giochi Olimpici

Chiara Appendino oggi al Consiglio Metropolitano (© ANSA)

TORINO - Si attendeva con impazienza l’esito della giornata di Consiglio Metropolitano in cui a tenere banco sono state ancora una volta le Olimpiadi invernali del 2026. Dopo tre ore di discussione è stato approvato un testo condiviso che impegna la sindaca Chiara Appendino ad adoperarsi presso tutte le sedi competenti a presentare entro il 31 marzo la manifestazione di interesse per i Giochi Olimpici. Una vittoria per chi è a favore, meno per coloro che vedono nella manifestazione uno spreco di denaro, come la consigliera comunale Marina Pollicino che ha scritto su Facebook: «La domanda vera che si dovrebbe porre ai torinesi, e non solo a loro, è 'volete le Olimpiadi e un ulteriore aumento delle tariffe per la Ztl, l'allargamento delle strisce blu, il taglio ai servizi educativi, le tariffe mensa più alte d'Italia, i tagli sul sociale?».

COMUNI D’ACCORDO - Lo si dice chiaramente anche nella mozione: diversi Comuni della Città Metropolitana di Torino si sono detti favorevoli a una riedizione dei Giochi Olimpici, cosa resa ufficiale con molti documenti approvati o delibere di Giunta. Diverso il caso di Torino, dove nell’ultimo Consiglio comunale è stato fatto saltare il numero legale per non dover dare una risposta. Risposta che però è stato richiesto a gran voce, anche perché per Cio e Coni l’unico parere che conta sarebbe proprio quello della Sala Rossa.

VISIONI DIVERSE - Come dicevamo, ci sono state tre ore di discussione. Da una parte infatti centrodestra e centrosinistra hanno rivendicato il successo del 2006 chiedendo una ricandidatura senza porre condizioni al Cio. Dall’altra parte il Movimento 5 Stelle che invece, per dire «sì» ai Giochi Olimpici, chiedeva garanzie sui costi.