22 settembre 2018
Aggiornato 13:30

Eventi a Torino, 12 cose da fare venerdì 16 marzo

Dal Festival irlandese a quello americano fino ad arrivare all'Oriente. Ecco cosa vi aspetta in città e come fare per non perdere il meglio dell'inizio del weekend
Torino, 12 cose da fare venerdì 16 marzo
Torino, 12 cose da fare venerdì 16 marzo (Juri Pozzi - shutterstock.com)

TORINO – Irlanda, Stati Uniti, Oriente. Sono solo alcuni dei luoghi che visiterete restando comodamente in città. Ecco qualche consiglio per non lasciarsi sfuggire i momenti più interessanti del venerdì sera torinese

Music show a teatro
Al Teatro della Concordia di Venaria Reale, venerdì 16 marzo, alle 21, il live degli «Eclysse». La band italiana che propone più fedelmente la musica dei Pink Floyd, grazie a uno spettacolo coinvolgente ed emozionante dove la cura dell’aspetto visivo è parallelo a quello musicale, attenendosi in modo completamente filologico al materiale originale del gruppo. Uno show ideato, curato nei minimi particolari, con dieci musicisti sul palco pronti a regalarci una rappresentazione audio-visiva unica e una fedele e maniacale esecuzione del repertorio scelto. I grandi appassionati dei Pink Floyd e coloro che non si sono mai avvicinati al sound della band Britannica, potranno riascoltare le più belle canzoni della storica formazione e immergersi in un viaggio di oltre due ore e mezza nella loro musica. Gli «Eclysse» proporranno un repertorio che ripercorrerà la storia dei Pink Floyd dal primo periodo psichedelico fine anni sessanta di «Ummagumma» e, grazie a un grande sforzo di ricerca tecnica, sonora ed espressiva, l’esecuzione integrale di due album quali «The Dark Side Of The Moon» (l’album più venduto al mondo) e «Animals» (in occasione del  40’ anniversario della sua pubblicazione). Saranno inoltre eseguiti un estratto dagli album «Wish You Were Here», «The Division Bell» e una lunga suite dedicata a «The Wall». 

Cantautori
Venerdì 16 marzo, dalle 21.30 a Spazio 211, il live di Diodato. Continuano ad arrivare consensi per «Adesso», il brano che Diodato e Roy Paci hanno presentato al Festival di Sanremo 2018. Un successo dato dal pubblico – che lo ha portato tra i brani più scaricati, streammati e trasmessi in radio di Sanremo – e dalla critica: tanti gli attestati di stima da parte di giornalisti e addetti ai lavori che l'hanno acclamata come una delle canzoni più belle e interessanti del Festival, proclamandolo brano rivelazione del Festival 2018. Diodato si rivela così uno dei cantautori più intensi, raffinati e talentuosi del panorama musicale italiano. Dopo il successo a Sanremo in coppia con Roy Paci, parte nuovamente in tour per l’Italia e l’Europa con il proprio progetto solista e la sua band (una produzione Godzilla market). Cosa siamo diventati (Carosello records) è il nuovo disco: «qui dentro c’è la storia che ho voluto raccontare - dice il cantautore - una storia probabilmente simile a tante altre, ma in fondo unica, come lo sono tutte. C’è un vissuto fatto di fragilità, di sensi di colpa, di felicità, di incontri luminosi e distacchi dolorosi, di ombra e di luce, di caduta e di rinascita. C’è la consapevolezza che tutto si arrende all’inarrestabile divenire delle cose».

Jazz
Al Folk Club, venerdì 16 marzo, alle 21.30, Trilok Gurtu in solo percussion. Trilok Gurtu è una leggenda vivente del jazz e della world music. Percussionista dallo straordinario virtuosismo e dalla classe assoluta, nel corso di tutta la sua quarantennale carriera ha attratto un’impressionante serie di artisti di livello mondiale, a cominciare da John McLaughlin -nel cui trio, Trilok continua a collaborare da più di 20 anni- seguito da Joe Zawinul, Jan Garbarek, Bill Evans, Pharoah Sanders, Dave Holland, gli Oregon, e in Italia Ivano Fossati, Pino Daniele, Adriano Celentano, Gianna Nannini… tutti folgorati dal magistrale senso del ritmo di Trilok. Fondendo tecnica occidentale e indiana, Gurtu ha sviluppato uno stile e un suono inconfondibili che da metà anni ‘90 lo rendono dominatore assoluto delle classifiche di popolarità tra i percussionisti di tutto il mondo.

Commedia
Da venerdì 16 marzo, al Teatro Erba, in scena «Minchia Signor Tenente». Uno spettacolo capace di divertire e far riflettere sul tema della legalità e soprattutto sugli uomini che non fanno notizia, ma sono riferimento per infondere sicurezza ai cittadini: i carabinieri. Antonio Grosso appartiene a una famiglia di carabinieri ed è stato ispirato dal testo di Signor Tenente, la canzone presentata da Giorgio Faletti al Festival di Sanremo del 1994. Sicilia 1992, in un piccolo paesino dell’isola c’è una caserma dei carabinieri. L’arrivo di un tenente destabilizzerà l’unione dei 5 carabinieri. «Minchia Signor Tenente» è la commedia cult degli ultimi anni, si parla di mafia, in modo comico e originale, si ride tanto e, alla fine, si riflette. «Minchia Signor Tenente» è un’espressione amara, detta tra i denti, perché urlarla non si può.

Massimo Lopez e Tullio Solenghi show
Venerdì 16 marzo al Teatro Colosseo, dopo quindici anni, Massimo Lopez e Tullio Solenghi tornano insieme sul palco in uno spettacolo di cui sono interpreti e autori. Accompagnati dalle musiche live della Jazz Company diretta dal maestro Gabriele Comeglio, i due comici mettono in scena uno show fatto di parodie, imitazioni, sketch, gag e improvvisazioni. Due ore di divertimento tra perle di pura comicità e momenti di grande teatro.

Opera
Al Teatro Regio, da venerdì 16 marzo, in scena «Il Barbiere di Siviglia». Rossini firmò nel dicembre del 1815 un contratto con il Teatro Argentina di Roma per un’opera da rappresentarsi alla fine dell’imminente Stagione di Carnevale. Incaricò del libretto Cesare Sterbini, che fece ricorso a una fonte letteraria in gran voga e di sicuro successo, «Le Barbier de Séville» di Beaumarchais: il Barbiere era già stato messo in musica sei volte, tanto che il libretto fu intitolato Almaviva, o L’inutile precauzione, per distinguerlo da «Il Barbiere di Siviglia» di Paisiello e per non urtarne gli ammiratori (il titolo attuale sarà utilizzato a partire dalla ripresa di Bologna, dieci mesi dopo il debutto all’Argentina). Rossini realizzò la partitura con leggendaria rapidità, ma la prima esecuzione, avvenuta il 20 febbraio 1816, fu molto contestata (soprattutto dai sostenitori di Paisiello) divenendo – insieme a La traviata e Madama Butterfly – uno dei fiaschi più famosi della storia dell’opera. Per quanto all’epoca non fosse il titolo rossiniano più popolare, il Barbiere conobbe una graduale, amplissima diffusione, tanto da essere la più antica opera italiana mai uscita dal repertorio.

Horror
Al Teatro Cardinal Massaia, da venerdì 16 marzo, in scena «La bambola maledetta». Scozia, 1946. La famiglia Walker si trasferisce nel paese natio di Eric, Coatbridge. Al loro arrivo, incontrano il vecchio sarto del paese, Paul Blake, ex proprietario di Greywall House, un’antica dimora di fine Ottocento, abbandonata da anni. Una volta trasferitosi nella villa, Eric ritrova, in una stanza chiusa a chiave, una vecchia bambola che diventa immediatamente la nuova compagna di giochi di sua figlia. Da quel momento Eveline non si separa un attimo dalla bambola e inizia a comportarsi in modo strano: tra inspiegabili eventi e inquietanti sussurri, la famiglia intera si troverà vittima inconsapevole di un gioco mai risolto… «1, 2, 3… Vuoi giocare con Me?»

Ragazzi a teatro
Al Teatro Ragazzi e Giovani, venerdì 16 marzo, in scena «Fratelli in fuga». Lo spettacolo ci racconta l’avventura di Lorenzo detto Lollo e di suo fratello Michele detto Michi, affetto da sindrome autistica. Per Lollo non è sempre facile convivere serenamente con un fratello speciale come Michi. E chi lo sa cosa passa nella testa di Michi quando sta insieme al fratello più piccolo?
Quel che è certo è che la loro avventura di una notte, piena di imprevisti, difficoltà, paure, emozioni, ma anche divertimento, li aiuterà a scoprire che il loro è un legame davvero speciale.

Storie d'amore
Venerdì 16 marzo alle 20.45, per la stagione teatrale di Santa Cultura in vincoli, va in scena lo spettacolo «Un passato infinito», produzione Nessun Vizio Minore, vede in scena Davide Bernardi e Mara Scagli sotto la regia di Angelo Scarafiotti.  Un uomo e una donna si incontrano per la prima volta in una stanza d’albergo. Claudio è un uomo di affari di successo ma con una vita sentimentale e familiare fallimentare. Sofia è una donna affascinante e misteriosa che si presenta a Claudio come la sorella di Massimo, l’amico di infanzia più caro che Claudio abbia avuto. E che è scomparso, senza dare spiegazioni, da 25 anni. I due iniziano a parlare, a rievocare storie ed episodi di un passato distante, ma che ancora continua a riverberare i suoi effetti nella vita di Claudio. E a poco a poco, l’identità di Sofia si fa sempre più ambigua, sfuggente, inquietante. Le sue parole scavano nei ricordi, facendo riaffiorare domande rimaste senza risposta e riaprendo ferite mai rimarginate. La realtà si intreccia con desideri, sensi di colpa ed invenzioni mentali. La rievocazione di un’amicizia che è diventata assenza e che sconfina nell’immaginario. Un passato infinito, dal quale è impossibile prendere le distanze. Lo spettacolo è tratto dal testo Appuntamento a Londra di Mario Vargas Llosa, premio Nobel per la letteratura nel 2010. Partendo dal nucleo della storia (l’incontro tra due persone in una stanza d’albergo), ne è stato effettuato un adattamento con l’obiettivo di approfondire la dinamica di un incontro che, fin dall’inizio, si tinge di mistero e di non detti. Una verità inconfessabile che a poco a poco diventa inevitabile svelare, tra realtà e immaginazione, con continui colpi di scena.

Storia e attualità
Il 16 marzo 1978, poco dopo le 9, in via Mario Fani, un commando delle Brigate rosse blocca l’auto dove viaggia  Aldo Moro, il presidente della DC.  In meno di due minuti su oltre novanta colpi di arma da fuoco, più di quaranta vanno a segno, uccidendo i cinque uomini della scorta: Raffele Iozzino, Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Giulio Rivera e Francesco Zizzi.  Aldo Moro è trascinato fuori dalla macchina e caricato su un’altra. Alle 10.15, telefonate a organi di stampa di Roma, Milano, Torino e Genova rivendicano: «Questa mattina abbiamo rapito il presidente della Democrazia Cristiana ed eliminato la sua scorta, le teste di cuoio di Cossiga», allora ministro dell’Interno. A 40 anni da un rapimento che cambiò le sorti della politica – e non solo – italiana, due appuntamenti per ricordare un giorno fondamentale: alle 17, «Il caso Moro». Presentazione del libro di e con Gianni Oliva edito da Edizioni del Capricorno con Gianmaria Ajani, rettore Università di Torino, Giorgio Benvenuto, sindacalista e politico, Gianni Firera e Armando Spataro, procuratore della Repubblica Tribunale di Torino a cura di associazione Vitaliano Brancati. Alle 21, «Aldo Moro e dintorni 1978-2018» - lettura teatralizzata delle lettere dalla prigionia con Antonio Damasco, a cura di associazione Torino Crime Festival e in collaborazione con Teatro delle Forme. Seguendo lo svolgersi temporale della vicenda storica, oggi, data del sequestro, è in programma la lettura teatralizzata di un’antologia di lettere dalla prigionia, interpretate dall’attore e regista Antonio Damasco della Rete dell’Oralità Popolare + ospiti. Il 9 maggio, a conclusione del progetto, si svolgerà un’azione teatrale conclusiva presso l’Archivio di Stato di Torino con l’esposizione di documenti originali delle BR.

Festival Irlandese
Torna al Lingotto il fascino, la musica, le tradizioni e il folklore del Festival Irlandese. Un doppio week-end all'insegna della musica, delle tradizioni, del folklore e dell'enogastronomia della leggendaria Irlanda. I visitatori avranno modo di immergersi nel verde di questa mitica e leggendaria terra di guerrieri e Leprecauni, nei giorni venerdì 16, sabato 17, domenica 18 e venerdì 23 sabato 24 e domenica 25 marzo. L'evento si aprirà con la serata inaugurale in occasione del Saint' Patrick's day, la festività irlandese più celebre al mondo. Spettacoli folkloristici, workshop di danza irlandese, didattiche per apprendere gli antichi usi e costumi dei celti, un vero e proprio villaggio celtico dove potrete sperimentare la vita e le antiche usanze dei popoli d'Irlanda, celebrare il vostro matrimonio in stile celtico, un viaggio tra passato e presente della mitica Irlanda. Si potranno gustare le prelibatezze culinarie irlandesi, fiumi di scurissima Guinness e concerti dal vivo, spaziando dalle tradizionali ballate dei pub ai repertori più folk. Artisti di grande calibro direttamente da Dublino, ballerini d'eccellenza in stile Riverdance proporranno coinvolgenti spettacoli insegnando le tecniche base della danza tradizionali irlandese. Un viaggio a chilometri zero per le Contee della Isola di Smeraldo, da Dublino a Cork, da Kilkenny a Donegal, da Watford a Kerry. Non mancherà un'ampio mercatino storico dedicato al mondo celtico e irlandese con una grande varietà di prodotti.

That's America 2018
Un salto nel variegato e colorato mondo americano dagli anni ’50 fino agli agli anni ’80. Tradizione, cultura, folklore, gastronomia tipica al al Lingottto Fiere per due weekend: da venerdì16 al domenica18 marzo e da venerdì 23 a domenica 25 marzo. Un viaggio tra i motori più appassionanti della storia a stelle e strisce; auto e moto che hanno lasciato un indimenticabile segno. Esposizioni e sfilate, supercars, auto americane anni ’60 e moderne, motociclette, Harley Davidson, Mustang, Dodge, Camaro e Corvette, raduni di car club, gruppi di motociclisti. Atmosfere retrò e vintage, la California anni ’60, quella dei drive in di Grease, dei fast-food, dei juke-box e dei flipper. Musica, balli, spettacoli, dimostrazioni. Balli, boogie woogie, rock acrobatico, swing, tribute bands, ancora giochi tradizionali e i tipici sport americani come basket, baseball, football americano, area writers. Una ricercata proposta enogastronomica con i prodotti tipici della cucina americana: hamburgher, hot-dogs, tipico pulled pork, bistecche e fagioli alla Bud Spencer e Terence Hill, buffalo wings, corndog, gustosi bratwurst, patatine fritte, barbecue ribs, marshmallows, immancabili mele caramellate, zucchero filato, cup-cakes, brownies, e pop corn.

Festival dell'Oriente 2018
Doppio appuntamento, dal 16 al 18 e dal 23 sl 25 marzo, al Lingotto, due occasioni per avvicinarsi alla cultura e alla tradizione di altri Paesi attraverso mostre fotografiche, stand commerciali, gastronomia tipica, cerimonie tradizionali, spettacoli folklorisitici, concerti, danze, seminari. Una nuova, affascinante edizione del Festival dell’Oriente, che accoglierà ancora una volta tutti gli appassionati dei colori, delle musiche e dei profumi di quelle terre lontane. Ospitato all'Oval, l'evento prevede mostre fotografiche, bazar, stand commerciali, gastronomia tipica, cerimonie tradizionali, spettacoli folkloristici, medicine naturali, concerti, danze e arti marziali in numerose aree tematiche dedicate ai vari paesi in un continuo ed avvincente susseguirsi di show, incontri, seminari ed esibizioni.

Festival Country 2018
Tra speroni tirati a lucido, indiani d’America, carrozze, atmosfere rurali, cappelli Stetson a larghe falde, enogastronomia tipica, balli e musiche country si apre il Festival Country, che si svolge per due weekend alLingotto Fiere, da  venerdì 16 a domenica 18 e da venerdì 23 a domenica 25 marzo 2018. Vivrete l’opportunità di immergervi nelle atmosfere country con aree tematiche di vario genere; un grande palco che ospiterà: gruppi musicali, band internazionali, coreografi, mastri ballerini che impartiranno lezioni di ballo, giochi coinvolgenti e tradizionali. Mostre sulla storia della conquista del west, spaccati di vita indiana, allestimenti tipici con tende indiane e carri faranno da cornice ad una sei giorni di festa coinvolgente. Una ricercata proposta enogastronomica, permette di assaporare prodotti tradizionali e tipici della cucina country; sapori decisi e lievemente piccanti, ma anche ricette e piatti prelibati quali: stufati, ribs, bistecche, pasticcio di patate, chili di carne, fagioli rossi e tanto altro ancora. A fare da corollario moltissimi stand ed espositori che metteranno in mostra e in vendita lavorazioni a tema, articoli in cuoio artigianali, in ferro, abbigliamento in stile, articoli western e vintage, cappelli, stivali, coltelli, attrezzatura per l’aria aperta, monili e accessori personalizzati.