22 settembre 2018
Aggiornato 12:30

Guida ubriaco e provoca un incidente, per il giudice non è punibile: «Fatto di lieve entità»

L'automobilista non trasportava nessuno, si è dimostrato collaborativo con i vigili e il tasso alcolemico non era troppo superiore al valore consentito: le ragioni del proscioglimento
Controlli della polizia municipale (immagine d'archivio)
Controlli della polizia municipale (immagine d'archivio) (Polizia Municipale)

TORINO - Ha guidato ubriaco di notte, ha provocato un incidente stradale eppure «non è punibile». E’ destinata a far discutere la sentenza di un giudice torinese che ha bollato come «fatto di lieve entità» un sinistro provocato da un 42enne alla guida in stato di ebbrezza: il giudice ha spiazzato tutti e ha notevolmente ridimensionato le richieste della procura, che aveva notificato un decreto penale di condanna a 3500 euro di ammenda per l’automobilista.

PERCHE’ E’ STATO PROSCIOLTO - Secondo il giudice infatti, non vi sono sufficienti prove che la colpa dell’incidente fosse da attribuire solo ed esclusivamente all’automobilista ubriaco. Quest’ultimo inoltre, oltre a non portare nessuno con sé in auto, si è dimostrato collaborativo con i vigili e non presentava segni di alterazione psichica. Per questo motivo, nonostante un tasso alcolemico sopra il limite (non di troppo dal livello consentito), il fatto è stato catalogato di «lieve entità» e quindi non punibile. L’uomo, un guardia giurata che ha bisogno dell’auto per lavorare, è stato pertanto prosciolto.