21 novembre 2018
Aggiornato 13:30

Ex Moi, l’incubo dello sgombero farsa: i profughi sono tornati nelle cantine?

I residenti delle zone limitrofe sono certi: dalle cantine arrivano segnali della presenza di persone. Lupi attacca: «Progetto fallimentare, sono stati fatti passi indietro»
Migranti nelle cantine ex Moi
Migranti nelle cantine ex Moi (ANSA)

TORINO - Sono passati 4 mesi circa dallo scorso 20 novembre, giorno in cui è iniziata la liberazione delle palazzine ex Moi. Uno sgombero «dolce», partito dalle cantine dove i migranti avevano edificato i loro alloggi di fortuna, in condizioni di illegalità più totale. A distanza di mesi, quel progetto pare essere fallito. Non ci sono certezze perché entrare lì dentro è pressoché impossibile, ma gli indizi non mancano. Ce ne sono almeno tre.

TRE INDIZI - Indizio numero uno: dalle grate del cortile si vede del fumo. Un segno inequivocabile di «vita sotterranea». Indizio numero due: la luce all’ex Moi va e viene, perché molto probabilmente qualcuno si allaccia abusivamente alla corrente creando interferenze. Indizio numero tre: un via vai anomalo di carretti pieni di ogni genere di materiale. I carretti vengono portati nelle zone d’ombra, quelle sotterranee e spesso sono pieni di scatoloni. Invece che uscire dalla cantine per le operazioni di pulizia, il percorso è inverso: i carretti entrano pieni di roba. Insomma, tre indizi che rischiano di fare una prova. 

SGOMBERO FALLITO? - La vita sembra essere tornata nelle cantine dell’ex Moi, a dispetto delle parole dell’assessore alle Politiche Sociali, Sonia Schellino, che mesi fa, durante lo sgombero delle cantine, aveva parlato di «primo passo di un lungo cammino». Alessandro Lupi, consigliere di Torino al Centro in Circoscrzione Otto, attacca: «Progetto fallimentare, ma si sapeva. Per lo sgombero delle cantine sono stati spesi soldi, ma abbiamo fatto un passo indietro. Chi lo spiega ora ai residenti?». La domanda sorge spontanea: è tornata a rivivere la baraccopoli sotterranea? Il progetto è fallito? Quesiti che meritano una celere risposta.