20 settembre 2018
Aggiornato 09:00

Roberto Zanda operato al Cto dopo la maratona estrema: «Sono pronto a ripartire»

Roberto Zanda, ultra maratoneta sardo, aveva subito il congelamento di mani e piedi durante la maratona estrema. A Torino l’operazione
Roberto Zanda in ospedale
Roberto Zanda in ospedale (ANSA)

TORINO - «Sono pronto a ripartire, è tutto nella testa e nel cuore». A pronunciare queste parole è Roberto Zanda, ultra maratoneta che nelle scorse settimane, in Canada, aveva subito il congelamento di mani e piedi durante una maratona estrema, con una temperatura di - 50 gradi. «Il corpo è un mezzo che riesce anche senza arti». Nelle sue parole non c’è spazio per la resa, per lo sconforto. Zanda ha voglia di ripartire, nonostante gli interventi chirurgici.

L’INTERVENTO A TORINO - Proprio ieri, nell’ospedale Cto di Torino, è stato effettuato il primo intervento chirurgico su Roberto Zanda da parte del dottor Bruno Battiston (Direttore della Struttura Chirurgia della mano e arto superiore dell'ospedale CTO della Città della Salute di Torino). L'intervento si è articolato in due parti ed è consistito nell'amputazione della mano destra a livello prossimale del polso per il livello giusto per il posizionamento della protesi bionica, che, salvo complicazioni, avverrà tra un paio di settimane. Alla mano sinistra è stata effettuata l'asportazione delle dita necrotiche e successivamente la copertura dei monconi delle dita con due lembi: uno per il pollice ed uno per le dita lunghe a ricreare dei simil monconi che possano effettuare una specie di pinza per la presa. L'intervento è durato circa 4 ore ed è tecnicamente riuscito, ma la prognosi per ora resta riservata per quanto riguarda gli esiti.