22 settembre 2018
Aggiornato 13:00

Sfruttamento della prostituzione (anche minorile) nei locali torinesi, in quattro in manette

Lunga indagine della polizia, iniziata nel marzo del 2017, che ha portato all’arresto di quattro gestori di locali notturni e alla chiusura dell’Idroclub di via Montevideo
Ragazze (anche minorenni) sfruttate
Ragazze (anche minorenni) sfruttate (ANSA)

TORINO - La polizia ha eseguito un ordine di arresto nei confronti di quattro persone, tutte italiane e di età compresa tra i 38 e 61 anni, gestori di alcuni locali notturni cittadini, per sfruttamento della prostituzione aggravata anche, in tre casi confermati, dalla minore età delle ragazze. Le indagini sono partite nel marzo del 2017 da una serie di segnalazioni dei servizi sociali, corroborate dalle indicazioni rese dalla madre di una giovane all’epoca dei fatti ancora minorenne. La vicenda, in seguito, è stata confermata anche da una delle parti offese che ha raccontato di essere stata indotta alla prostituzione nel 2016 da parte di un gestore di alcuni locali presso cui faceva la ragazza immagine.

LE INDAGINI - Per ricostruire l’intera vicenda la polizia ha utilizzato specifici presidi tecnologici e reiterati servizi di osservazione e pedinamento. Oltre ad avere la conferma di quanto denunciato nel marzo del 2017, si è appurato come quattro gestori in particolare offrivano lavoro a ragazze appena maggiorenni come «ragazze immagine» o «intrattenitrici». Alcune di queste venivano poi indotte alla prostituzione. Nell’ambito dell’indagine sono stati, inoltre, emessi avvisi di garanzia e contestuali decreti di perquisizione, oltre che a carico dei quattro gestori, anche nei confronti di altre sei persone, due delle quali indagate per i reati di favoreggiamento e sfruttamento aggravato della prostituzione, mentre le restanti quattro sono state denunciate in stato di libertà per aver compiuto atti sessuali con minore di età compresa tra i 14 e 18 anni in cambio di un corrispettivo in denaro.

DIECI RAGAZZE SFRUTTATE - La polizia ha accertato come almeno dieci ragazze, tre delle quali minorenni all’epoca dei fatti, fossero sfruttate. Queste ultime sono state ascoltate in merito alle circostanze emerse e hanno confermato che all’interno dei locali erano solitamente stipendiate per la sola presenza in abiti succinti con una somma pari a circa 40 euro per serata. Se le stesse decidevano di «fare un privee» con un cliente (frase in gergo per indicare il momento nel quale si appartavano in uno stanzino per consumare un rapporto sessuale a pagamento), si facevano consegnare da quest’ultimo la somma di 130 euro. Parte di tale somma veniva versata al gestore del locale. Alcune delle ragazze incontravano i clienti anche al di fuori dei locali notturni e, per una prestazione sessuale, incassavano dai 150 ai 1.000 euro.

CHIUSO L’IDROCLUB - Uno dei locali all’interno dei quali veniva tollerata e agevolata l’attività di prostituzione, l’Idroclub di via Montevideo 27, è stato sottoposto a sequestro, mentre altri due emersi nell’ambito investigativo sono risultati nel frattempo già chiusi.