Abbigliamento contraffatto venduto al Suk, la polizia lo sequestra e lo dona ai bisognosi

Il materiale sequestrato è stato consegnato, privo dei marchi falsi delle varie griffes, a famiglie di bisognosi della Chiesa parrocchiale “Risurrezione del Signore”

I capi contraffatti donati ai bisognosi
I capi contraffatti donati ai bisognosi (Questura)

TORINO - Dal Suk ai bisognosi: è questo il "percorso" effettuato da centinaia di capi di abbigliamento sequestrati dagli agenti della Squadra Investigativa del commissariato Barriera Milano. Gli abiti, tra giubbotti, tute sportive, sciarpe e scarpe, sono stati donati questa mattina alle famiglie bisognosi della chiesta parrocchiale "Risurrezione del Signore", di via Monte Rosa 150. La donazione è avvenuta alla presenza del personale della Polizia di Stato in servizio presso il Comm.to Barriera Milano,  il parroco don Luca Cappiello, il presidente della VI Circoscrizione Carlotta Salerno, le suore e le volontarie della parrocchia e della Caritas.

IL SEQUESTRO - Nei mesi scorsi, la Squadra Investigativa del Comm.to Barriera Milano era intervenuta all’interno di uno stabile di via Soana, ove, presso uno dei box auto presenti nel cortile, un cittadino marocchino senza fissa dimora era stato sorpreso all'interno di un deposito pieno di abbigliamento contraffatto. Gli agenti avevano trovato di tutto: ogni tipo di capo, di marche famose e importanti. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il materiale contraffatto veniva venduto dal cittadino marocchino presso il Suk di via Monteverde o in forma itinerante nei mercati di zona, per  un prezzo oscillante, a seconda del capo, dai 20 ai 40 euro. Il valore dei capi originali oscillava fra gli 80 e i 280 euro. Ora, quegli stessi capi, andranno alle persone bisognose.