20 settembre 2018
Aggiornato 08:20

Il presidente della Camera rinuncia all'indennità: «Appendino e Assessori no»

«Caro Presidente Fico, venga a trovarci e a "dare l'esempio" ai suoi accoliti qui a Torino che forse ne hanno bisogno»  
Chiara Appendino
Chiara Appendino (ANSA)

TORINO - Il neo eletto presidente della Camea Roberto Fico ha annunciato pubblicamente di rinunciare all'indennità di funzione che il suo ruolo prevede (4.223 euro netti al mese). Immediata la reazione della politica torinese che accusa la dirigenza pentastellata della città di non aver fatto altrettanto. «Fico si sta dimostrando un grillino verace, mica come quelli di Torino, Sindaca Appendino e Assessori, tutti nessuno escluso, che a parole sono dei fenomeni ma che in due anni non si sono tagliati un solo euro di indennità nonostante la tanto declamata 'crisi finanziaria del Comune colpa del PD'» ha affermato il Capogruppo del PD in Consiglio Comunale Stefano Lo Russo in un post apparso nella serata di ieri, lunedì 26 marzo, sulla sua pagina Facebook.

APPENDINO  - Appendino, che aveva espresso il suo apprezzamento nei giorni scorsi per l'elezione di Fico, sembra non raccogliere la provocazione. Lo Russo intanto incalza: «Hanno raggiunto peraltro il record assoluto di tutti i tempi di staffisti. Qui i tagli li impongono solo agli altri, loro ben si guardano dal dare l'esempio». «Caro Presidente Fico, venga a trovarci e a "dare l'esempio" ai suoi accoliti qui a Torino che forse ne hanno bisogno» ha concluso Lo Russo.