13 novembre 2019
Aggiornato 08:30
112

Un anno di numero unico 112: in Piemonte una chiamata su due inappropriata

Utile, anzi utilissimo. Il numero unico ha permesso di filtrare le telefonate evitando allarmismi senza veri motivi. Tanto che ora Saitta pensa a un allargamento del servizio

TORINO - Nel 2017 l’attivazione del numero unico 112, valido per tutte le emergenze, ha permesso di filtrare in Piemonte oltre 682mila chiamate non congrue. Dati alla mano si tratta di quasi una telefonata su due e il che ha permesso di allertare senza motivo mezzi di soccorso e forze dell'ordine e permettendo di concentrarsi sulle reali necessità.

QUASI 1.5 MILIONI DI CHIAMATE - Nei dodici mesi dell’anno scorso al 112 sono arrivate 1.488.759 chiamate nelle due centrali uniche di Grugliasco e Saluzzo. Stando ai numeri di prima, il 45,9% (ovvero 682.884) si sono rivelate inappropriate o semplici richieste di informazioni, segnalazioni di situazioni non emergenziali, errori di chiamata. Sono state inoltrate così 805.875 chiamate, di cui 362.919 all'emergenza sanitaria, 250.128 ai carabinieri, 104.950 alla polizia, 76.049 ai vigili del fuoco e 11.829 ai vigili urbani di Torino.

SAITTA - Dei dati del 2017 ha parlato anche l’assessore regionale alla Sanità, Antonio Saitta: «Il numero unico è nato dall'esigenza di creare un maggiore coordinamento fra i mezzi di soccorso. Il filtro delle chiamate è importante perché consente a chi deve intervenire di concentrarsi solo sulle reali emergenze. In Piemonte siamo pronti a potenziare le due centrali uniche, aumentando il numero degli addetti da 34 a 44 a Grugliasco e da 32 a 37 a Saluzzo. Le procedure sono in corso: il personale sarà formato con un corso di circa 200 ore, comprensivo di un affiancamento sul campo».