19 aprile 2018
Aggiornato 21:00
Circoscrizione I

«Salviamo i librai di corso Siccardi», la storica tettoia verde scomparirà

Le bancarelle di libri che si trovano sotto la tettoia verde di corso Siccardi dovrebbero spostarsi in piazza Arbarello, ma non mancano i problemi

Libreria corso Siccardi (© Giovanni Straniero)

TORINO - Nuvole nere all'orizzionte per i librai di corso Siccardi, che con il loro lavoro quotidiano contribuiscono all'immagine di una Torino culturale e di una Torino che legge. Secondo un progetto del Comune infatti le bancarelle dei due commercianti che si trovano sotto la tettoia verde del centro si dovrebbero spostare in piazza Arbarello. Il progetto di riqualificazione dell'area prevederebbe, tra le altre cose, la pedonalizzazione della parte bassa della piazza (al momento occupata dalle macchine parcheggiate), con contestuale spostamento dei librai. Ma, è proprio il caso di dirlo, è più semplice a dirsi che a farsi.

LIBRAI - «Il problema qui è duplice», ci ha spiegato Giovanni Straniero, Coordinatore della I° Commissione della Circoscrizione I di Torino, «I commercianti devono far fronte innanzitutto al costo elevato dell'occupazione del suolo pubblico, pari a 60mila euro annui, a cui si aggiunge il pagamento dello spostamento in piazza Arbarello, completamente a carico loro». Questo implica necessariamente lo smaltimento della tettoia preesistente e la costruzione di una nuova struttura, atta a soddisfare i paramentri imposti dalla riqualificazione. Costi decisamente troppo alti che hanno portato i due librai a decidere di abbandonare la loro storica attività. Uno di loro racconta di avere ancora quattro anni di lavoro davanti a sé prima della pensione ma che, in queste condizioni, non è possibile andare avanti. Tanti gli appelli agli assessori Alberto Sacco (Commercio) e Maria Lapietra (Viabilità e Trasporti) che si stanno occupando del progetto, ma ben poche le risposte concrete. «Salviamo i librai» conclude amareggiato Straniero. 

RIQUALIFICAZIONE -  Dal canto suo, il presidente della Circoscrizione I Massimo Guerrini, si dice favorevole in linea generale ad accogliere il progetto di riqualificazione di piazza Arbarello presentato dal Comune di Torino, ma con qualche riserva: «La Circoscrizione è favorevole a un'opera di riqualificazione, a patto che non vengano tolti tutti i posti auto, fondamentali per chi vive e lavora in zona». Il progetto dunque avanza, ma a quale prezzo? Nel giro di circa un mese uno dei luoghi simbolo della Torino che legge chiuderà i battenti per sempre. «Sono già andato in Comune a informarmi per restituire la licenza» racconta ormai privo di speranze uno dei due librai di corso Siccardi.