Caos strisce blu in zona ospedali, l’assessore sospende l’incontro: «No ai giornalisti»

Sospeso l’incontro tra l’assessore Lapietra, i sindacati e la Circoscrizione. Sgradita la presenza di giornalisti: «Non è un incontro pubblico»

Strisce blu in zona ospedali, l'assessore abbandona l'incontro con Circoscrizione e sindacati
Strisce blu in zona ospedali, l'assessore abbandona l'incontro con Circoscrizione e sindacati (ANSA)

TORINO - Le strisce blu in zona ospedali tornano a far discutere. Questo pomeriggio, alle ore 14:00, l’assessore ai Trasporti Maria Lapietra avrebbe dovuto incontrare i lavoratori della Città della Salute, i sindacati e la Circoscrizione 8 per discutere dell’estensione della sosta a pagamento prevista per le prossime settimane. L’assessore Lapietra ha abbandonato l’incontro dopo pochi minuti a causa della presenza di giornalisti e di alcuni esponenti del Partito Democratico: «E’ una riunione tecnica, non un incontro pubblico» ha commentato l’assessore prima di abbandonare la sala di Palazzo Civico.

L’INCONTRO SOSPESO - Una decisione che ha spiazzato tutti, sindacati compresi. Gerry Scotellaro, rappresentante CGIL dei dipendenti dell’ospedale, ha difeso la presenza dei giornalisti: «Vogliamo che siano presenti, è una questione di trasparenza». Secondo Lapietra, che nelle scorse settimane aveva incontrato a porte chiuse le associazioni, i sindacati hanno preferito trasformare un momento di confronto in un momento di protesta. Incontro saltato definitivamente dunque? No, perché una volta terminato il consiglio comunale, l’assessore potrebbe incontrare le parti. Da valutare se alla presenza o meno della stampa e dei membri dell’opposizione. L’intenzione pare però chiara: alla riunione sono ben accetti solo gli attori di questa vicenda, nessun altro. 

QUESTIONE STRISCE BLU - Intanto la Circoscrizione 8 continua imperterrita a chiedere il ritiro dell’ordinanza sulle strisce blu. Anche i sindacati pensano che il disegno delle strisce debba coincidere quantomeno con la messa in opera della metropolitana fino alla stazione Bengasi. Si parla del 2020, ritardi permettendo. Il rischio, secondo la maggioranza della Circoscrizione, è doppio: una viabilità in tilt anche a causa dei cantieri e un aumento dei costi per chi gravita nei pressi dell’ospedale. Insomma, un problema non da poco e non facilmente risolvibile.