19 aprile 2018
Aggiornato 21:00
Tragedia

Omicidio-suicidio in via Signorini: spara alla moglie e al gatto, poi si toglie la vita

La moglie era malata da tempo di Alzheimer e lui non riusciva più a sopportare le difficoltà e non riusciva più a vederla in quella condizione. Ha deciso di farla finita, sparando prima a lei e al gatto

Omicidio-suicidio in via Signorini 8 (© ANSA)

TORINO - Non voleva più vedere soffrire la moglie malata di Alzheimer e così ha impugnato una pistola e le ha sparato. Poi ha mirato il gatto e ha aperto nuovamente il fuoco. Infine si è tolto la vita. Una serata tragica quella di ieri in via Signorini 8 a Torino dove, in un alloggio al terzo piano, è andato in scena un suicidio-omicidio molto simile a quello avvenuto neanche un mese fa in via Coppino. Le vittime sono i pensionati Norberto Ranauro e la moglie Luciana Savonitto.

ALLARME IN SERATA - A dare l’allarme è stata una conoscente della coppia che li aveva sentiti anche nel pomeriggio dopo una passeggiata. La nuova telefonata verso sera e le mancate risposte hanno insospettito la donna che alla fine ha chiamato la polizia. Quando gli agenti si sono presentati in via Signorini e hanno forzato la porta dell’appartamento hanno trovato la coppia senza vita.

LETTERA - In casa la polizia avrebbe anche trovato una lettera scritta da Norberto Ranauro in cui spiega i motivi del suo gesto. Con la moglie malata da anni, non riusciva più a sopportare il dolore e le difficoltà di una vita di malattia. La pistola utilizzata, una Beretta, era regolarmente denunciata.