23 aprile 2018
Aggiornato 07:30
Regione Piemonte

Laus attacca Chiamparino su Facebook, il presidente mette in dubbio la ricandidatura

Disputa in corso tra il neo senatore Mauro Laus e il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino su chi dovrà sostituire il primo alla carica di presidente del Consiglio regionale

Mauro Laus e Sergio Chiamparino (© ANSA)

TORINO - Da qualche giorno Mauro Laus è stato eletto senatore nelle fila del Pd. Lascerà quindi il suo ruolo di presidente del Consiglio Regionale del Piemonte, un incarico di gran prestigio su cui si stanno facendo parecchi nomi su chi verrà assegnato. In tutto questo c’è una sorta di disputa tra Laus e Sergio Chiamparino, il presidente della Regione che nei giorni scorsi aveva sondato la disponibilità del medico Mauro Salizzoni a ricoprire la carica vacante, a cui Laus aveva detto «non è lui che deve dare le carte». Ora però c’è di più. Il neo senatore ha pubblicato il proprio pensiero su Facebook rivolgendosi in primis a Chiamparino. «La lettura dei giornali di oggi mi lascia sconcertato per gli insulti personali che mi consegna il Presidente Chiamparino come risposta ad alcune mie considerazioni politiche, riflessioni che non avevo socializzato nemmeno con i miei più stretti collaboratori», scrive Laus, «Quando ho iniziato a fare politica mi è stato spiegato che le questioni politiche anche quelle più aspre non possono e non devono scadere in litigi personali o peggio in insulti. A lui ho detto e confermo che se il Partito Democratico ha perso le elezioni la colpa è di tutti compreso la mia, anche se nel mio collegio ho vinto. Mi aspetto caro Presidente prima della seduta del consiglio regionale di martedì un incontro da te convocato con il gruppo e la giunta per chiarire quanto hai esternato agli organi di stampa».

LA RISPOSTA DI CHIAMPARINO - Il presidente della Regione non l’ha presa benissimo. Anzi, ha chiesto che la maggioranza dei consiglieri regionali del Pd e i vertici piemontesi del partito (attualmente senza segretario dopo le dimissioni di Davide Gariglio) si pronunci. Se stanno dalla parte di Laus, Chiamparino è pronto a fare un passo indietro. «Vista la critica radicale all’attività della Giunta, e anche a me personalmente, se il pensiero di Laus riflette quello della maggioranza del Partito Democratico, in tutte le sue varie componenti e articolazioni, non vedo più le condizioni per continuare a collaborare con questo gruppo dirigente del partito torinese e piemontese». E sulle prossime elezioni regionali ha invece già le idee chiare e ha detto che se anche per un residuo spirito di politica avesse potuto pensare di ricandidarsi alla guida della Regione, l’uscita di Laus rappresenta un deterrente potentissimo. Ora si attende il prossimo capitolo.