19 settembre 2018
Aggiornato 16:30

Città della Salute combatte gli sprechi: oltre 200mila euro di farmaci recuperati

Come funziona? All’interno della Farmacia interna dell'ospedale sono posizionati appositi contenitori di raccolta, in cui ogni assistito può donare i medicinali di cui non ha più bisogno
Città della Salute firma una convenzione con il Banco Farmaceutico
Città della Salute firma una convenzione con il Banco Farmaceutico (ANSA)

TORINO  - La Città della Salute di Torino è la prima Azienda Ospedaliero Universitaria in Italia ad aver firmato una convenzione con il Banco Farmaceutico per il recupero e la distribuzione dei farmaci all'insegna della lotta allo spreco e nel nome della sussidiarietà. In questi otto mesi il valore dei farmaci recuperati e poi ridistribuiti è stato notevole: circa 209.000 euro.  

FARMACI - Negli ultimi anni 7 famiglie su 10 hanno dovuto diminuire le proprie spese sanitarie (fonte Istat), mentre il bisogno di farmaci degli Enti assistenziali è aumentato soprattutto riguardo ai farmaci da prescrizione medica. La Fondazione Banco Farmaceutico Onlus nasce dall'esigenza di aiutare tante famiglie italiane ed Enti di volontariato che non riescono a fare fronte alla spesa farmaceutica. L’impegno del Banco Farmaceutico si fonda sul  recupero dei farmaci  validi ma non scaduti donati dai privati, da Enti Pubblici ed Aziende Farmaceutiche. Si tratta di tonnellate di farmaci che restano inutilizzati quotidianamente per interruzioni o cambi di terapie. E’ uno spreco enorme e una grave perdita economica per il nostro Sistema sanitario, senza dimenticare le pesanti conseguenze negative prodotte sull’ambiente dallo smaltimento di tonnellate di medicinali. 

CITTA' DELLA SALUTE - Per questo Banco Farmaceutico ha promosso il progetto 'Recupero Farmaci Validi non Scaduti', la cui forza trainante sono le migliaia di volontari sparsi in tutta Italia che operano attualmente  in 101 province italiane e collaborano con 1722 Enti e farmacie. La Città della Salute di Torino è la prima Azienda ospedaliero universitaria in Italia che si è convenzionata con il Banco Farmaceutico. A partire dal mese di maggio 2017 è diventata punto di raccolta e ridistribuzione dei farmici recuperati, attraverso il servizio di Farmacia Clinica delle Dimissioni. 

RECUPERO - All’interno della Farmacia interna dell'ospedale sono posizionati appositi contenitori di raccolta, facilmente identificabili, in cui ogni assistito o incaricato dai reparti, può donare i medicinali di cui non ha più bisogno. Possono essere recuperati farmaci con almeno 8 mesi di validità, correttamente conservati nella loro confezione originale integra, con l’esclusione dei farmaci che richiedono conservazione a temperatura controllata  e quelli appartenenti alla categoria delle sostanze psicotrope e stupefacenti. I farmaci che vengono recuperati attraverso la Città della Salute sono ridistribuiti ai pazienti in dimissione o a coloro che fanno terapie croniche all'interno dell'ospedale; oppure sono inviati alla sede di Torino del Banco Farmaceutico, nel caso si tratti di medicinali non utilizzati all'interno della struttura ospedaliera. Le priorità di assegnazione vanno agli Enti operanti nell'assistenza sul territorio, successivamente alle Missioni. Il tutto viene gestito dalla Farmacia delle Dimissioni attraverso il portale BFOnline, piattaforma web che, grazie al collegamento con l’archivio di Farmadati, consente di gestire e combinare le offerte delle aziende con la domanda degli enti assistenziali, in base al principio attivo.