20 ottobre 2018
Aggiornato 23:00

Inizia la rivoluzione della viabilità di corso Traiano: zona 30, corsie ristrette e più sicurezza

Molti dei provvedimenti sono stati messi in pratica per mettere in sicurezza l’attraversamento pedonale di via Voli. Nel 2016 venne travolta e uccisa una donna di 84 anni. In seguito ci furono altri gravi incidenti
Iniziano i lavori in corso Traiano
Iniziano i lavori in corso Traiano (Google Street View)

TORINO - Inizia quest’oggi una sorta di piccola rivoluzione per la viabilità di corso Traiano, da sempre al centro delle polemiche per la sua pericolosità, anche alla luce di quattro gravi incidenti stradali avvenuti nel 2017 e di un mortale che in zona ricordano ancora tutti. Sono diversi gli interventi a cui il corso sarà sottoposto: sarà introdotta una «Zona 30», saranno installate due banchine salvagente e messo in sicurezza l’attraversamento pedonale più critico, quello all’incrocio con via Voli.

ZONA 30 E SALVAGENTE - Tra via Guala e via Voli ci sono appena 250 metri e nel prossimo (immediato) futuro sarà qui che verrà istituita la Zona 30. Questo è il rimedio che dovrebbe permettere un aumento di sicurezza grazie alla velocità più ridotta. Erano diversi anni che la richiesta di alcuni consiglieri di circoscrizione non aveva una risposta, ma da oggi il divieto di superare i 30 chilometri orari diventerà realtà. Ma non solo: oltre alla Zona 30 sarà stravolta anche la carreggiata sarà ristretta per permettere l’installazione di una banchina salvagente (per direzione di marcia).

VIA VOLI - Molti dei provvedimenti sono stati messi in pratica per mettere in sicurezza l’attraversamento pedonale di via Voli. Era marzo del 2016 quando una donna di 84 anni, Rossella Castiglia, perse la vita in seguito a un incidente stradale proprio lì. La pensionata fu travolta da una Fiat Grande Punto mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali di corso Traiano, all’incrocio con via Voli, e batté la testa sul parabrezza dell’auto. Soccorsa, fu trasportata all’ospedale Cto non in pericolo di vita, ma improvvisamente le condizioni peggiorarono fino al decesso.