20 ottobre 2018
Aggiornato 04:30

Al via la rivoluzione rifiuti: entro 5 anni la raccolta porta a porta in tutta Torino

Essendo il metodo di raccolta più produttivo e virtuoso, il Comune vuole estendere la raccolta rifiuti porta a porta a tutta la città entro cinque anni
Raccolta porta a porta a Torino, obiettivo estensione a tutta la città entro 5 anni
Raccolta porta a porta a Torino, obiettivo estensione a tutta la città entro 5 anni (AMIAT)

TORINO - Chiamatela pure «rivoluzione rifiuti». Sì, perché la Giunta Appendino ha deciso di estendere la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani con il sistema «porta a porta» a tutta la città. Un obiettivo virtuoso, raggiungibile in 5 anni. Per questo motivo la Città di Torino e Amiat hanno modificato il contratto di servizio. L’altro obiettivo è quello di portare la raccolta differenziata al 65% entro il 2021.

LA RACCOLTA PORTA A PORTA - Intanto, procede l’estensione del porta a porta nei quartieri San Salvario, Santa Rita e Vanchiglietta Regio Parco. Una volta terminata questa fase, il porta a porta verrà applicato in tutti i quartieri restanti. I metodi di raccolta potrebbero essere diversi, a seconda di vincoli territoriali o sociali (come già accade oggi nella zona della movida di San Salvario). Per garantire l’estensione del porta a porta, la Città di Torino destinerà ad Amiat 11 milioni di euro all’anno, oltre a quanto previsto dal contratto di servizio. Contestualmente, l’accordo prevede la riduzione a un massimo di 3 milioni di euro del contributo per la viabilità invernale e all’assunzione a proprio carico da parte di Amiat degli interventi a richiesta, fino a un limite massimo annuo di 300mila euro.