Criminalità a Torino: più omicidi e meno furti nella città della Mole

 Rispetto all'anno trascorso sono aumentate anche le denunce per violenza sessuale

Questore Messina
Questore Messina (Diario di Torino)

TORINO - Meno reati, soprattutto quelli contro il patrimonio, ma più omicidi e tentati omicidi. E' questo quanto emerge dal bilancio dell'ultimo anno di attività tracciato dal questore Francesco Messina in occasione del 166/esimo anniversario di fondazione della Polizia di Stato. «L'andamento della delittuosità è in calo ma la paura dei cittadini non diminuisce», spiega il questore in confernza stampa e aggiunge: «bisogna incidere sulla percezione della sicurezza e aumentare la prevenzione e la repressione dei reati di strada, soprattutto nelle zone più complesse, dove sono molto diffusi scippi e rapine ai passanti».

CRIMINALITA' - Nell'ottica di un'attività di prevenzione, nell'ultimo periodo in città è aumentata del 25% la presenza di volanti. I delitti commessi in provincia di Torino dal primo marzo 2017 al 28 febbraio 2018 sono stati 124.215, il 6,74% in meno rispetto all'anno precedente. Per l'oltre l'80% si tratta di reati contro il patrimonio (-7,15% rispetto all'anno passato), mentre il 5,9% riguarda i reati contro la persona (-7,05%). Un aumento inquietante si registra invece sul fronte degli omicidi, passati da otto a nove, e dei tentati omicidi, passati da 31 a 43.  I furti in appartamento e negli esercizi commerciali, le estorsioni e le ricettazioni sono diminuiti tutti di una percentuale intorno al 7%, mentre sono aumentate dell'1,26% le rapine in banca, in posta e per strada. Rispetto all'anno trascorso sono aumentate anche le denunce per violenza sessuale. «I risultati finora ottenuti dagli interventi di controllo per il territorio sono positivi. Se a questa attività si accompagna una riqualificazione del territorio, credo si possa incidere in maniera ancora più efficace. Ci vogliono pazienza e metodo».