20 ottobre 2018
Aggiornato 23:30

Ex Moi, spunta la pizzeria abusiva: «L’ennesima beffa per chi vive il quartiere»

La pizzeria è «spuntata» proprio davanti a un'attività simile, ma regolare. Disperati i residenti, che ormai non credono più alla liberazione delle palazzine
La pizzeria comparsa al Moi
La pizzeria comparsa al Moi (Ansa/Matteo Rossino)

TORINO - Cinque anni, 370 migranti e una pizzeria. Tre elementi che apparentemente non vogliono dire nulla insieme, ma in realtà fanno parte della stessa storia: l’ex Moi. Sì, perché mentre nelle ex palazzine olimpiche si sono festeggiati i cinque anni d’occupazione, i migranti che dall’aprile 2017 hanno deciso di aderire alla mappatura volontaria sono 370. Uno step fondamentale per la liberazione delle palazzine. Eppure, tra censimenti e feste, dall’ex Moi arriva l’ennesimo schiaffo alla legalità: negli scorsi giorni infatti è spuntata dal nulla una pizzeria. Una pizzeria abusiva, totalmente illegale.

L’AMAREZZA DEI CITTADINI - Altro che liberazione delle palazzine, la nascita di un locale commerciale dedicato alla ristorazione è lo specchio di una vita che il ripristino della legalità è attualmente un sogno più che una speranza concreta. A segnalare l’ennesima beffa è Matteo Rossino, di CasaPound Torino: «Dopo il gommista, il racket dei posti letto e lo spaccio, ecco la nuova attività promossa dai ‘profughi’ che occupano le palazzine. Tutto questo mentre le attività italiane della zona chiudono proprio per il degrado creato dall’Ex-Moi». La nascita di questa nuova attività viene ripresa anche dal Comitato Ex Moi Lingotto: «La pizza è servita all’Ex Moi. Sembra una barzelletta ma purtroppo non lo è. Proprio di fronte ad una pizzeria regolare della zona». La situazione è effettivamente paradossale: da una parte gli sforzi per spostare le persone dalle palazzine, dall’altra la vita che nelle palazzine continua senza apparente contrasto. «Ennesima beffa ai danni degli abitanti del quartiere» è l’amaro commento dei cittadini del comitato.