Francia-Italia, alta tensione: la polizia sgombera i migranti dalla stazione di Briancon

La stazione era stata occupata domenica: la polizia ha mandato via attivisti e migranti. Ora cosa accadrà?

La stazione di Briancon occupata
La stazione di Briancon occupata (Tous Migrants)

BRIANCON - Attivisti e migranti, uniti nel nome della solidarietà. Da alcuni giorni la stazione ferroviaria di Briancon, paese al confine tra Francia e Italia era occupata da un folto gruppo di migranti e di attivisti del gruppo «Tous Migrants». Fuori dalla stazione striscioni e scritte, dentro un centinaio circa di migranti che passano la notte al riparo dal freddo. Qualche ora fa, la polizia francese ha effettuato un’operazione per sgomberare i migranti dalla stazione.

ITALIA-FRANCIA, ALTA TENSIONE - «La SNCF ha chiesto l'intervento della forza pubblica perché si procedesse all'evacuazione dei locali per assicurare la continuità del servizio ferroviario nel rispetto delle condizioni di sicurezza e di confort per l'insieme degli utenti», ha dichiarato la prefettura. E ora? Tutti gli altri posti d’accoglienza sono pieni, gli arrivi dei migranti sono massicci. «L’unica alternativa che avevamo era occupare la stazione» spiega un attivista. L’obiettivo dei migranti? Raggiungere Parigi, entrare in Francia. Per farlo hanno marciato ore e ore nella neve, in condizioni disperate. Eppure le frontiere rimangono chiuse e la polizia francese fa di tutto per bloccare gli arrivi. Gesti solidali? Pochi da parte delle istituzioni, molti da parte dei cittadini comuni che offrono ai migranti coperte, scarpe idonee a camminare nella neve. Inevitabile, anche dopo l’episodio della chiesa della scorsa settimana, un confronto serrato tra le istituzioni francesi e quelle italiane.

INCONTRO TRA ISTITUZIONI - Ieri il primo incontro Italia-Francia sul caso Bardonecchia dopo la vicenda del blitz dei doganieri d'oltralpe: una delegazione francese, guidata dal capo delle Dogane Rodolphe Gintz e dall'ambasciatore a Roma Christian Masset, è stata ricevuta oggi dal direttore Giovanni Kessler e dai vertici dell'Agenzia Dogane e Monopoli. «E’ stata l'occasione per un primo chiarimento e per porre le premesse per una più efficace cooperazione transfrontaliera, basata sul rigoroso rispetto di un quadro giuridico condiviso».