19 aprile 2018
Aggiornato 21:00
Via Gioberti

Dopo i controlli e le sanzioni della polizia, parla l’avvocato della pizzeria Gennaro Esposito

L’avvocato Enrico Esposito, il legale della G.A. s.r.l., società titolare della pizzeria Gennaro Esposito di via Gioberti, dopo le notizie apparse sui giornali ha voluto puntualizzare alcuni punti

Gennaro Esposito di via Gioberti (© Google Street View)

TORINO - «La pizzeria Gennaro Esposito di Torino, Via Gioberti 70, legata da contratto di franchising con il noto marchio di ristorazione ed eccellenza, in questi giorni è stata vittima di un'incomprensibile ‘gogna mediatica’, una campagna denigratoria che, nutrendosi di alcune briciole, ha vomitato infondato clamore, tentando di infangare il predetto esercizio e, in generale, il marchio», a scrivere è l’avvocato Enrico Esposito, il legale della G.A. s.r.l., società titolare appunto della pizzeria Gennaro Esposito di via Gioberti, oggetto di un controllo degli Agenti della divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Torino e sanzionato per furto di energia elettrica e gas e a cui è stato sequestrato un frigorifero, come spiega lo stesso avvocato: «Dall’accertamento svolto dagli agenti è meramente emersa, su uno dei tanti frigoriferi, una discrepanza di circa 3 gradi centigradi tra la temperatura dallo stesso indicata e quella rilevata dalla strumentazione della polizia; tanto per chiarire, è come impostare il forno a 100 gradi, per poi scoprire, da rilevazione effettuata con strumentazione professionale ed investigativa, che fossero in realtà 97. Tale asserita discrepanza, di cui la mia assistita è senz’altro pacificamente incolpevole (e che sarà oggetto di opportune verifiche, eccezioni, e controdeduzioni), unita alla presenza di un salume, (assolutamente genuino e ancora intonso, poiché appena pervenuto dalla casa produttrice), che riportava però una data di scadenza, oserei dire ‘buffamente’ errata (di anni addietro), evidente errore materiale nello stampaggio dell’etichetta da parte del fornitore, ha determinato il sequestro di tutti gli alimenti contenuti nel frigorifero. La società mia assistita intende dunque pubblicamente rappresentare che nessun cibo scaduto fosse presente nel locale», come invece è stato scritto dai giornali locali dopo il comunicato della Questura di Torino.

FURTO DI ENERGIA - Anche su questo punto l’avvocato della pizzeria Gennaro Esposito di via Gioberti ha da fare una precisazione: » La mia assistita intende altresì pubblicamente precisare la propria totale estraneità circa l’asserita presenza nel proprio locale di ‘allacci fraudolenti sui contatori gas e luce’; di tali anomalie erano già stati più volte informati tutti i soggetti interessati, ed era essa proprio in attesa dei relativi riscontri. Insomma, sempre che corrispondano al vero, trattasi di una serie di incolpevoli e sfortunate circostanze, che sarà cura della mia assistita, senz’altro a sua volta parte offesa, far valere avanti tutte le sedi competenti; la qualità dei prodotti, così come la genuinità delle materie prime, è immutata».

ESTRANEITA’ DELLA CASA MADRE - Il marchio «Gennaro Esposito» è conosciuto in Torino e provincia. Il controllo e le sanzioni della polizia potrebbero in qualche modo danneggiare anche gli altri locali. Per questo motivo il legale ha specificato quanto segue: «La società mia assistita, manifestando comunque profonda fiducia nell’operato della magistratura, intende sottolineare altresì pubblicamente la totale estraneità della ‘casa madre’ titolare del marchio ‘Gennaro Esposito’ da tali sfortunati fatti, alla quale è legata da non solo da un contratto di franchising (del quale ha sempre rispettato tutte le regole e linee guida imposte), ma da personale stima, affetto e riconoscenza».