20 settembre 2018
Aggiornato 06:30

Spray urticante nell'aria per compiere scippi e rapine: ecco cosa ha scatenato l'inferno di piazza San Carlo

A scatenare il panico è stata una banda di ragazzini di cittadinanza marocchina, di età compresa tra i 18 e i 20 anni, che per effettuare delle rapine ha nebulizzato dello spray urticante al fine di inertizzare le vittime, quindi chi era in piazza San Carlo quella notte
Tragica notte in piazza San Carlo
Tragica notte in piazza San Carlo (ANSA)

TORINO - Abbiamo ancora tutti negli occhi quanto è avvenuto in piazza San Carlo il 3 giugno dello scorso anno, nella notte in cui la città sperava di festeggiare la Champions League della Juventus (sconfitta in finale) e invece costretta a fare i conti con una notte di paura, di terrore, di feriti (quasi 1.500 persone) e di una donna morta, Erika Pioletti. Una serata folle a cui oggi è stata data quella risposta cercata da subito: cosa ha scatenato il panico di piazza San Carlo?

LADRI CON SPRAY URTICANTE - Le prime indiscrezioni alla fine sono risultate essere giuste. A scatenare il panico è stata una banda di ragazzini di cittadinanza marocchina, di età compresa tra i 18 e i 20 anni, che per effettuare delle rapine ha nebulizzato dello spray urticante al fine di inertizzare le vittime, quindi chi era in piazza San Carlo quella notte, e strappare collanine e borseggiare cellulari e portafogli. Così facendo hanno determinato la nota situazione di panico che ha generato oltre 1.500 persone e la morte di Erika Pioletti.

GLI ARRESTATI E I FERMATI - Sono solo due i fermati quali indiziati di delitto anche per quanto avvenuto in piazza San Carlo. E' stato accertato che questi ultimi si trovavano in zona quella notte, insieme ad altri due che però risultano solo indagati, nonostante si trovino in carcere per altre ragioni. Insieme a loro altri 6 connazionali sono rientrati nelle indagini e sono coinvolti per un giro di intercettazioni legate soprattutto scippi e rapine: indagando su questo filone gli inquirenti hanno trovato i pezzi che hanno permesso di completare il più complesso puzzle di piazza San Carlo.

CONCERTO DI ELISA ALLE OGR - La banda avrebbe utilizzato in innumerevoli altre occasioni questo metodo per mettere a segno i colpi. Sia in Italia, anche in "trasferta" a Verona ad esempio, che all'estero come in Francia, Belgio, Olanda e Germania. Ma è a Torino, dove erano residenti i componenti fermati, che hanno messo a segno anche un altro colpo finito su tutti i giornali: è stato accertato infatti che il 30 settembre 2017, in occasione dell'inaugurazione delle Ogr e durante il concerto della cantante Elisa, era successa una cosa simile a piazza San Carlo. A causa di parecchio spray urticante spruzzato nell'aria il concerto era stato interrotto e tutti i presenti invitati a uscire all'esterno della struttura.