19 novembre 2018
Aggiornato 10:30

Manifesti «No Vax» apparsi per Torino, l’Ordine dei Medici sporge denuncia

«Le vaccinazioni sono misure di salute pubblica previste obbligatoriamente per legge», dicono dall’Ordine dei Medici che accusa i manifesti di generare allarmismo e disinformazione
I manifesti apparsi per Torino
I manifesti apparsi per Torino (Stefano Lo Russo)

TORINO - L’Ordine dei Medici ha deciso di intervenire e ha presentato una formale denuncia in Procura contro i manifesti No Vax apparsi a Torino qualche giorno fa di fronte ad asili, scuole e, in particolare, di fronte all’ospedale Sant’Anna. Un «gesto dovuto», spiegano dall’Ordine, perché hanno l’obbligo di promuovere una corretta informazione sanitaria, oltre che i messaggi lanciati da quei cartelloni generavano allarmismo incrementando la disinformazione.

AZIONE VOLONTARIA - Quella apparsa per le strade di Torino era una campagna pubblicitaria a tutti gli effetti. Tanto che si leggeva che la vaccinazione è «un’azione volontaria» e nei manifesti erano sottolineate parole come «informarsi», «rischi» e «figlio». «Le vaccinazioni sono misure di salute pubblica previste obbligatoriamente per legge», fanno ancora sapere dall’Ordine dei Medici, «inoltre gli articoli 15 e 55 del nostro Codice Deontologico ci ricordano che il medico non deve sottrarre la persona assistita a trattamenti scientificamente fondati e di comprovata efficacia e che il medico promuove e attua un’informazione sanitaria accessibile, trasparente, rigorosa e prudente, fondata sulle conoscenze scientifiche acquisite e non divulga notizie che alimentino aspettative o timori infondati o, in ogni caso, idonee a determinare un pregiudizio dell’interesse generale».