19 settembre 2018
Aggiornato 00:30

«Frontiere chiuse, città sicure», i manifesti di Generazione Identitaria a Torino

«Come riportato nei cartelli affissi questa notte, basterebbe una rigida chiusura delle frontiere per prevenire l'arrivo di ulteriori terroristi in Europa»
Manifesto piazza Castello
Manifesto piazza Castello (Generazione Identitaria)

TORINO - Nella notte tra domenica 15 aprile e lunedì 16, gli attivisti torinesi del movimento Generazione Identitaria hanno affisso, sulle barriere antiterrorismo fra Piazza Castello, Piazza San Carlo e in zona Porta Palazzo, alcuni cartelli recanti la foto di Halili Elmahdi, terrorista islamico recentemente arrestato a Torino, con lo slogan «Frontiere chiuse, città sicure».

TERRORISMO - «Generazione Identitaria si schiera con determinazione contro il  terrorismo islamista che ha compiuto numerosi attentati in tutta Europa negli ultimi anni, e a cui ci si sta lentamente abituando» fanno sapere quelli del movimento con una nota diffusa questa mattina. «Il fatto che non siano ancora stati realizzati attentati in Italia non significa che le nostre città siano fuori pericolo: il pericolo è concreto, come si vede dai numerosi recenti arresti in tutto il Paese». Per fermare il terrorismo, Generazione Identitaria ha stabilito un piano di "Remigrazione" che prevederebbe l'espulsione di tutti gli stranieri, regolari o meno, riconosciuti come terroristi anche potenziali. «Come riportato nei cartelli affissi questa notte, basterebbe una rigida chiusura delle frontiere per prevenire l'arrivo di ulteriori terroristi in Europa» concludono.