20 settembre 2018
Aggiornato 00:00

Edicole torinesi, al via la rivoluzione: venderanno cibo, bibite e consegneranno pacchi

Per ovviare al problema di un settore in crisi, l’amministrazione ha pensato ad alcune modifiche per incentivare l’attività di vendita delle edicole torinesi: ecco cosa cambia
Le edicole torinesi cambieranno volto
Le edicole torinesi cambieranno volto (ANSA)

TORINO - Giornali, periodici e album delle figurine. Addio alle edicole torinesi di una volta: i «chioschetti» che eravamo abituati a conoscere, presto non ci saranno più. O meglio, ci saranno ancora ma si presenteranno agli occhi dei cittadini decisamente differenti. Sì, perché a causa di un settore in forte crisi, l’amministrazione ha pensato ad alcune modifiche al regolamento, che permetterà agli edicolanti di rivoluzionare la propria attività. Un esempio? Le edicole venderanno anche cibi, bevande e consegneranno pacchi.

IL REGOLAMENTO DELLE EDICOLE - Il regolamento, vagliato e approvato ieri dall’esecutivo di Palazzo Civico, porta la firma dell’assessore Alberto Sacco e mira ad aprire nuove possibilità per le edicole in sofferenza. Le edicole diventeranno più «europee», pronte a soddisfare più esigenze del cliente, non solo quelle legate all’acquisto di quotidiani e periodici vari. Gli articoli del regolamento sono 17: tra le principali novità la possibilità di vendere prodotti alimentari e bevande analcoliche (tranne il latte e derivati). Ma non solo, perché le edicole potranno fornire servizi alla cittadinanza quali consegna di pacchi o corrispondenza. Insomma, un deciso cambio di marcia e, forse, di identità.

PARLA L’ASSESSORE SACCO - «La società dell’informazione mette a disposizione dei cittadini in misura crescente più canali. In tale sistema concorrenziale in cui i quotidiani e i periodici accusano forte diminuzione del numero di copie vendute, gli edicolanti stanno affrontando difficoltà non indifferenti a tenere aperti i battenti. Per questa ragione, insieme ai rappresentanti di categoria abbiamo pensato di introdurre elementi di diversificazione» – sottolinea Alberto Sacco - « La presenza diffusa in tutta la città dei chioschi, la possibilità di erogare servizi, come la consegna di pacchi, e la vendita di altri prodotti quali ad esempio souvenir o prodotti tipici legati alle eccellenze piemontesi, può rappresentare una opportunità concreta anche per supportare le esigenze dei turisti».