«Posso fare una chiamata?», derubati due giovani alla fermata dell'autobus

Una delle vittime ha rincorso il ladro riuscendo a recuperare il suo telefono cellulare e a chiamare i soccorsi
Furto a Torino, ventiquattrenne di origini marocchine arrestato
Furto a Torino, ventiquattrenne di origini marocchine arrestato (Diario di Torino)

TORINO - Si accostava ad alcuni giovani che attendevano l’autobus e, con la scusa di effettuare una chiamata, strappava loro dalle mani il telefono cellulare. E’ accaduto a due ragazzi alla fermata Maroncelli in via Genova a Torino. Questi però, avendo intuito che si trattava di una scusa, si sono rifiutati di dare allo straniero il telefono. L'uomo allora ha iniziato a minacciarli e a ordinargli di consegnare il telfono. A questo punto, uno dei due ragazzi, impaurito, gli ha consegnato il proprio cellulare. L’altro, invece, si è rifiutato fino a quando il ladro non glielo ha strappato dalle mani.

CELLULARE - Una delle vittime ha quindi rincorso il ladro riuscendo a recuperare il suo telefono cellulare e a chiamare i soccorsi. Gli agenti della Squadra Volante, giunti sul posto, hanno attentamente perlustrano la zona. Ad un certo punto, un ragazzo marocchino si è avvicinato ai poliziotti riferendo di essere stato vittima di rapina ad opera di due soggetti marocchini. Lo straniero aveva anche fornito agli agenti le descrizioni dei soggetti. La sua azione era esclusivamente atta a depistare gli accertamenti e le ricerche degli operatori, in quanto il ladro era proprio lui. L’uomo corrispondeva esattamente alle descrizioni fornite dalle parte lese, pertanto i poliziotti lo hanno fermato per il reato di tentata estorsione, rapina e denunciato per il reato di simulazione e inottemperanza a provvedimento di espulsione.