20 novembre 2018
Aggiornato 17:00

Scontri tra Italia e Francia: migranti, centri sociali e No Tav contro la Gendarmerie

Gli scontri sono avvenuti alla frontiera, quando circa 200 persone hanno infranto il cordone della polizia e attraversato il confine
Il faccia a faccia tra Gendarmerie e il gruppo di attivisti e migranti
Il faccia a faccia tra Gendarmerie e il gruppo di attivisti e migranti (Tous Migrants)

MONGINEVRO - Tensione e scontri al confine tra Italia e Francia: nel pomeriggio di oggi, un gruppo di migranti, No Tav e centri sociali ha superato la frontiera sfondando il cordone creato dalla Gendarmerie, nei pressi di Monginevro. Da una parte la polizia francese, dall'altra circa 200 persone.

LA RISPOSTA ALL'ESTREMA DESTRA - Il gruppo, partito da Claviere, voleva "rispondere" all'iniziativa dei militanti di estrema destra che negli scorsi giorni a Nevache, avevano installato reti anti-migranti. Nessun contatto tra i due gruppi estremi, in quanto gli appartenenti al gruppo di estrema destra avevano già lasciato le loro posizioni. «Le nostre valli ci appartengono e non possiamo lasciare dei
fascisti nella libertà di circolare a pochi giorni dal 25 aprile.
I partigiani che su queste montagne hanno dato tutto, anche la vita, si rivoltano nella tomba» era stato il messaggio lanciato dai No Tav. La sensazione è che questo possa essere solo l'ennesimo capitolo di una storia più complessa e complicata, destinata a far ancora parlare di sé. Oggi intanto i migranti, aiutati dai No Tav e dai centri sociali, hanno valicato il confine.