21 agosto 2018
Aggiornato 06:00

Appendino registra all'anagrafe il figlio di due donne, è la prima volta in Italia

Dopo aver annunciato nei giorni scorsi l'intenzione di dare pari diritti, anche "forzando la mano", la sindaca Chiara Appendino ha firmato l'atto che riconosce Niccolò Pietro come figlio di Chiara Foglietta e della sua compagna Micaela Ghisleni
Appendino registra all'anagrafe il figlio di due donne
Appendino registra all'anagrafe il figlio di due donne (Chiara Appendino Facebook Page)

TORINO - La sindaca di Torino, Chiara Appendino, ha registrato questa mattina all'anagrafe il figlio di due donne, nato nel nostro Paese. Il fatto è tanto più eccezionale, dal momento che si tratta del primo riconoscimento di un bimbo nato da una coppia omogenitoriale. Dopo aver annunciato nei giorni scorsi l'intenzione di dare pari diritti, anche "forzando la mano", Appendino ha firmato oggi l'atto che riconosce Niccolò Pietro come figlio di Chiara Foglietta, vicecapogruppo del PD in Consiglio Comunale e della sua compagna Micaela Ghisleni.

APPENDINO - Quella di oggi non è stata una giornata di festa solo per piccolo Niccolò e le sua mamme, ma anche per altri due nuclei famigliari. Si tratta di Maria e Anna e del loro piccolo Giorgio e di Piero e Francesco e dei loro bambini Gabriel e Sebastian. «A livello di legislazione, l’Italia non è ancora pronta a questo passo» ha affermato la prima cittadina in un post apparso sulla sua pagina Facebook, «ma noi abbiamo deciso senza dubbio alcuno di compiere un gesto forte, superando molti ostacoli. Per questo lavoro permettetemi di ringraziare l'Assessora ai servizi civici Paola Pisano, l'Assessore alle famiglie Marco Alessandro Giusta e gli uffici che ci hanno assistiti con grande professionalità».

FOGLIETTA - Incontenibile la gioia delle mamme e dei papà intervenuti a Palazzo Civico. «Oggi non si è solo scritto un atto. Un nome su un foglio. Si è scritta una pagina importante della nostra Storia» ha commentato Foglietta, «Niccolò ora è ufficialmente registrato ed è figlio mio e di Micaela anche per lo Stato italiano. Abbiamo aperto una strada importante per tutte le coppie che si trovano nella nostra stessa situazione, abbiamo dato coraggio a quelle donne che non hanno più intenzione di dichiarare il falso», e ha concluso: «Oggi piangiamo di gioia per la seconda volta da quando sei venuto al mondo». Dello stesso avviso anche il Comitato Torino Pride che senza mezzi termini ha annunciato: «Oggi a Torino abbiamo fatto la Storia!».