20 agosto 2018
Aggiornato 00:30

Spiedini di nutrie venduti a pochi euro: a Porta Palazzo lo «Street Food» dell’orrore

A scoprirlo gli agenti della polizia municipale e della polizia di stato: negli scorsi mesi l’Aidaa aveva denunciato gatti e galline sgozzati
Nutrie nel fiume Po
Nutrie nel fiume Po (ANSA)

TORINO - Dalle rive del fiume Po alle strade di Porta Palazzo: è questo il triste percorso vissuto da decine di esemplari di nutrie che, dopo essere state catturate sulle rive del più importante fiume torinese, vengono uccise, arrostite e servite come pasto etnico a cittadini di nazionalità africana che frequentano la zona del mercato.

IL SEQUESTRO - Un’usanza decisamente particolare e illegale, scoperta dagli agenti della polizia municipale in un controllo congiunto con la polizia di stato. Non è la prima volta che la comunità africana, soprattutto quella nigeriana, si rende protagonista di episodi che hanno a che fare con gli animali: solo qualche mese fa infatti, vi avevamo raccontato della denuncia di gatti e galline sgozzati e sacrificati in riti di magia nera. Quel che è certo è che le nutrie vengono vendute come cibo da «street food»: per questo motivo, visto il divieto di vendita senza autorizzazioni sul marciapiede, le forze dell’ordine hanno sequestrato il banchetto improvvisato.