20 agosto 2018
Aggiornato 18:30

Numeri da record per il Torino Jazz Festival, concerti sold out e prevendite esaurite 

«I numeri di TJF parlano da soli» afferma orgoglioso Giorgio Li Calzi, uno dei direttori artistici del Festival
Torino Jazz Festival
Torino Jazz Festival (Facebook Page)

TORINO - Dal 23 al 30 aprile Torino cammina a ritmo di Jazz: dall'inizio della kermesse fino a oggi, mercoledì 26 aprile, il bilancio è più che positivo. Dal concerto inuaugarale che ha visto esibirsi il gruppo viennese dei Radian in una gremitissima Aula del Tempio, al Museo del Cinema, fino allo show della violinista jazz Eva Slongo, avvenuta ieri sera in piazza dei Mestieri, dove in tanti hanno seguito il concerto dalla strada pur di non perderselo. Come preannunciato, il festival si sta svolgendo in maniera capillare sul tutto il territorio cittadino, riempieno piccoli club e grandi spazi, in nime di un'indiscriminata voglia di buona musica. 

JAZZ FESTIVAL - Le prevendite per i concerti dei 'big' sono esaurite già da un paio di giorni. Niente più biglietti per le esibizioni di Federico Marchesano Atalante e Archie Shepp, giovedì 26 aprile alle ex Officine Grandi Riparazioni, e dell'artista belga Melanie De Biasio, il 30 aprile, al Piccolo Regio. Ottimo indicatore per quanto riguarda l'andamento del Festival, mentre il logo della Torino Jazz conitua a risplendere sulla Mole. «I numeri di TJF parlano da soli» afferma orgoglioso Giorgio Li Calzi, uno dei direttori artistici del Festival. «Sta andando benissimo, tanti concerti sono sold out. Siamo felici della risposta del pubblico e di come i musicisti abbiano  trovato uno spazio per presentare i loro progetti artistici». Una situazione molto diversa rispetto a quella dell'anno passato, in cui il festival si intrecciava e accavallava con il Salone del Libro. «Per il Jazz Festival c'è bisogno di un momento dedicato, c'è bisogno di un focus preciso perchè c'è una domanda precisa. Terremo conto di come sta andando quest'anno e ragioneremo sul prossimo. Senza dubbio l'entusiasmo che c'è attorno al festival ci fa molto piacere».