La differenziata «porta a porta» in tutta Torino: ecco quando arriverà in ogni quartiere

La raccolta verrà estesa a tutta la città entro il 2023. Da San Salvario a San Paolo, passando per Barriera di Milano: ecco quando arriverà in tutti i quartieri
La raccolta differenziata porta a porta arriva a Torino
La raccolta differenziata porta a porta arriva a Torino (AMIAT)

TORINO - Entro il 2023 tutti i torinesi dovranno «adattarsi» al sistema di raccolta differenziata «porta a porta», il sistema considerato in assoluto più virtuoso rispetto agli altri. Uno dei quesiti principali dei cittadini è la seguente: «Quando arriverà nel mio quartiere?». Una risposta a questa domanda, ovviamente, c’è perché vi è un cronoprogramma per l’avvio dei progetti di raccolta domiciliare integrata.

IL CRONOPROGRAMMA - Il primo quartiere a partire, come noto, è San Salvario. Qui, tra sperimentazioni e progetti, la raccolta differenziata porta a porta è già realtà. Entro il terzo trimestre del 2018, il sistema verrà esteso a Santa Rita Ovest e al quartiere Vanchiglietta. I successivi quartieri abbracciati dal porta a porta saranno invece Lingotto, Filadelfia e Paracchi (quarto trimestre 2018 e primo semestre 2019). Lo step successivo? Il completamento di Santa Rita, nel secondo semestre del 2019. Nel primo semestre del 2020 toccherà ai cittadini di zona San Paolo adattarsi al nuovo sistema, mentre nel secondo semestre dello stesso anno sarà il turno degli abitanti del quartiere Cenisia. San Donato (primo semestre) e Borgo Vittoria (secondo semestre) dovranno aspettare invece il 2021 per avere la raccolta differenziata. Nel 2022 sarà invece il turno di Barriera di Milano (secondo semestre). L’ultimo step di questo virtuoso e complesso percorso, nel 2023, vedrà coinvolti i quartieri Centro, San Secondo e Quadrilatero.

LE SPERIMENTAZIONI - Se il porta a porta è destinato a diventare il sistema di riscossione rifiuti adottato da tutti i torinesi, è altrettanto vero che questo sistema potrebbe non essere attuabile in alcune zone della città a causa di limiti geografici o elementi avversi. Quale soluzione dunque? La Città è intenzionata a trovare soluzioni ad hoc. Si spiegano così le sperimentazioni già avviate in alcuni quartieri come «Cartamovida» in San Salvario. La strada è comunque delineata: salvo imprevisti, entro il 2023 Torino avrà il porta a porta.