21 agosto 2018
Aggiornato 06:00

La Regione punta sull’occupazione femminile, voucher per chi ha un Isee inferiore ai 38mila euro

Si tratta di voucher di conciliazione. La Giunta ha approvato una delibera presentata dagli assessori Cerutti e Pentenero e un investimento complessivo di 3 milioni di euro del Fondo sociale europeo
Regione Piemonte in piazza Castello
Regione Piemonte in piazza Castello (ANSA)

TORINO - La Giunta regionale ha stanziato 3 milioni di euro del Fondo speciale europeo per sperimentare l’erogazione dei voucher di conciliazione. Si tratta di bonus spendibili per sostenere le persone investite di responsabilità familiari che vogliono entrare nel mercato del lavoro, o rientrarvi dopo un periodo di inattività, aiutandole a far fronte alle spese per acquisire servizi per accudire bambini, disabili, anziani e malati forniti da asili e scuole dell’infanzia e primarie pubbliche o paritarie, centri educativi per minori, presidi socio-assistenziali per anziani e disabili, servizi domiciliari alla persona erogati da cooperative sociali.

OCCUPAZIONE FEMMINILE - La delibera sui voucher è stata presentata dagli assessori ai Diritti e al Lavoro, Monica Cerutti e Gianna Pentenero, in primis per aumentare e qualificare l’occupazione femminile e «risponde a un modello di presa in carico integrata delle persone, con l’obiettivo di accrescere la partecipazione di donne e uomini con carichi famigliari di cura ai percorsi di politica attiva del lavoro». Secondo i due assessori sulle donne gravano ancora i maggiori carichi di lavoro all’interno della famiglia e con questa manovra si dovrebbe poter sollevare loro da alcune mansioni coloro che accedono ai percorsi di inserimento lavorativo. I voucher permetteranno al massimo di raggiungere 500 o 1.000 euro mensili (a seconda dell’impegno) ed è destinato a chi ha un reddito Isee non superiore a 38mila euro.