11 dicembre 2018
Aggiornato 04:00

Una bambola per gli anziani malati: a Torino arriva la «Doll Therapy»

Dopo la Pet Therapy, per la prima volta alla Città della Salute sbarca la Doll Therapy: le bambole verranno utilizzate presso la Geriatria dell’ospedale Molinette
Un reparto di geriatria (immagine d'archivio)
Un reparto di geriatria (immagine d'archivio) (ANSA)

TORINO - Una bambola per aiutare gli anziani affetti da demenza. Dopo la Pet Therapy, ora alla Città della Salute di Torino sbarca la Doll Therapy, una terapia nata in Svezia e che per la prima volta verrà utilizzata all’ospedale Molinette, nel reparto di Geriatria.

LA DOLL THERAPY - Ridurre il ricorso ai sedativi, modulare lo stato d’ansia, d’apatia e di aggressività e rispondere ai bisogni affettivi-emotivi. Sono questi i principali benefici legati alla Doll Therapy. La «Terapia della Bambola» è un trattamento di tipo non farmacologico che viene applicato in area geriatrica per il trattamento dei disturbi comportamentali nella persona affetta da demenza. Può essere utilizzata sia con persone che hanno problemi di comportamento che in situazioni di ansia, depressione e agitazione. Si tratta ovviamente di un metodo integrativo e non sostitutivo. I dati preliminari hanno dimostrato come nei pazienti dementi e degenti, la terapia con la bambola abbia avuto effetti straordinari, in qualche caso anche migliori dell’approccio farmacologico tradizionale. Questo tipo di terapia potrebbe rivelarsi estremamente importante, considerato anche l’aumento della popolazione anziana in Italia e i problemi legati all’invecchiamento. La limitata efficacia delle terapie farmacologiche e la plasticità del cervello umano sono le ragioni più importanti del crescente interesse per le terapie non farmacologiche come ad esempio la «Doll Therapy» o «Terapia della Bambola».