24 ottobre 2018
Aggiornato 00:00

Torino ringrazia l'Egizio: ogni anno 187 milioni di euro di ricadute grazie al museo

Il Museo Egizio di Torino si autofinanzia al 100% e ha un impatto economico importantissimo sul territorio: ecco i numeri da record
Il museo egizio di Torino
Il museo egizio di Torino (Museo Egizio Torino)

TORINO - Che il Museo Egizio fosse un'eccellenza torinese non è di certo una novità: tra statue, mummie, reperti archeologici unici, ogni anno centinaia di migliaia di persone scelgono di trascorrere ore del loro tempo nelle meravigliose sale di via Accademia delle Scienze. Quello che molti non sanno, è che il Museo Egizio, capace di autofinanziarsi al 100%, ha ricadute importantissime sul territorio torinese.

RICADUTE ECONOMICHE - Sì, perché dopo dieci mesi di indagini, è emersa la capacità di generare un'incredibile ricaduta positiva in termini economici sul territorio torinese: si parla di una cifra elevatissima, pari a 187 milioni di euro l'anno. L'indagine, a cura di Enrico Bertacchini e Paola Borrione del CSS – EBLA Centro Studi Santagata, svela un aspetto meno legato al turismo ma altrettanto importante. Un dato davvero impressionante che non è altro che il frutto di un lavoro egregio portato avanti dal direttore del museo, Christian Greco e da tutto lo staff dell'Egizio.

IL VISITATORE MEDIO - Vi è poi una seconda parte dell'indagine , quella relativa ai visitatori e alle mostre: il pubblico del Museo è composto e il 55% da donne e il 47% ha un titolo corrispondente a laurea o superiore. Quasi il 14% dei visitatori sono studenti, mentre i gruppi scolastici, pubblico numericamente molto rilevante per l’Egizio, sono per lo più formati da alunni della scuola primaria (52,8%). Il 18% dei visitatori viene da Torino e provincia, un altro 5,6% dal resto del Piemonte, il 61,4% da altre regioni d’Italia mentre circa il 15% dall’estero (UE ed extra UE). L’indagine sui visitatori, svolta dall’agenzia Quorum e supervisionata da Lorenzo PregliascoInsomma, identifica il visitatore medio come una persona che arriva da fuori Torino. 

RINNOVAMENTO E QUALITA' - Il rinnovamento dell’Egizio, oltre al suo rilancio, ha segnato una crescita qualitativa e quantitativa in termini di visitatori. «Siamo orgogliosi per l’esito di questa indagine – dichiara la Presidente Evelina Christillin – che consideriamo un punto di partenza per definire le future strategie e per affermare il ruolo del Museo Egizio sia in ambito scientifico sia turistico». «Dal 2015 il Museo ha deciso di porre la ricerca al centro e, oggi, la bontà di questa scelta è confermata dai risultati di questa indagine. - dichiara il Direttore Christian Greco - Investire in ricerca ha un’importanza fondamentale e offre sempre nuovi ambiti di sviluppo non solo strettamente legati all’area scientifica, ma permette di avere sempre nuovi contenuti da offrire al nostro pubblico rendendo la nostra collezione sempre più fruibile».