24 maggio 2018
Aggiornato 09:30
Cronaca

Botte, gomme tagliate e rapina: l'incubo della violenza dopo un passaggio negato

Gli hanno tagliato le gomme, lo hanno aggredito, picchiato e rapinato: la vittima è stata presa di mira da un gruppo di criminali. Quattro gli arresti

Giorni da incubo per un marocchino vittima di aggressione e rapina (© Questura)

TORINO - Botte, minacce e una rapina. E' costato carissimo il rifiuto a una richiesta di passaggio in auto che un cittadino straniero ha dovuto dire a un suo conoscente, un cittadino marocchino di 46 anni. Il semplice diniego ha dato infatti il via a una serie di eventi che hanno poi portato all'arresto di quattro persone, grazie all'intervento degli agenti della Squadra Volante.

IL FINTO APPUNTAMENTO E L'AGGRESSIONE - Questa folle vicenda ha inizio venerdì: il cittadino straniero incontra un marocchino di 46 anni. Quest'ultimo gli chiede un passaggio, ma la vittima non potendo darglielo è costretto a dirgli di no. A quel punto iniziano i giorni da incubo della vittima: il 46enne, arrabbiato per il rifiuto, gli buca tutte e quattro le ruote dell'auto. Il malcapitato decide quindi di contattare telefonicamente l'uomo che gli ha danneggiato l'auto e di fissare un appuntamento per un risarcimento. I due concordano un incontro, ma quando la vittima si presenta all'appuntamento viene minacciato con un taglierino e picchiato da un gruppo di quattro persone.

INTERVENTO E ARRESTO - Gli agenti della Squadra Volante intervengono nella notte di lunedì, a seguito della segnalazione di una rissa. Giunti sul posto, trovano lo straniero sanguinante per ferite al sopracciglio e all'orecchio. L'uomo racconta di esser stato aggredito e rapinato della catenina d'oro. Ricevute le descrizioni dei soggetti, i poliziotti trovano il gruppo di persone in via Montanaro: gli agenti fermano e arrestano i quattro malviventi, due cittadini italiani di 30 e 44 anni e due cittadini marocchini di 31 e 46 anni. I due cittadini stranieri sono stati anche denunciati per resistenza e tentate lesioni a Pubblico Ufficiale per il comportamento tenuto nei confronti dei poliziotti.