CasaPound, passeggiata anti spaccio in San Salvario: «Stop ai venditori di morte»

Matteo Rossino: «San Salvario rimane abbandonato in balia dei venditori di morte appostati ad ogni angolo: nessuno interviene»
La passeggiata nel quartiere San Salvario
La passeggiata nel quartiere San Salvario (CasaPound)

TORINO - CasaPound torna in strada. Nella notte di ieri, i militanti del partito della tartaruga, insieme ad alcuni residenti, hanno effettuato una passeggiata anti spaccio in uno dei quartieri più colpiti da questo fenomeno, San Salvario. Circa 30 le persone che hanno partecipato a quest'iniziativa non violenta ma comunque significativa. Degli spacciatori, almeno per una sera, anche l'ombra.

I MOTIVI DELLA PASSEGGIATA - Matteo Rossino, responsabile provinciale di CasaPound, spiega i motivi della passeggiata notturna: «San Salvario rimane abbandonato in balia dei venditori di morte appostati ad ogni angolo: nessuno interviene, nessuno prende provvedimenti seri, nessuno pare interessato a risolvere la situazione; nessuno tranne CasaPound». In realtà le retate delle forze dell'ordine, tra polizia e carabinieri, avvengono spessissimo, ma i pusher rimangono in carcere qualche giorno ed escono subito, tornando ad occupare gli angoli delle strade di Torino. «Questa sera è possibile per chiunque percorrere le strade di San Salvario senza essere intimorito dalla presenza degli spacciatori e dei loro clienti; è una piccola parentesi di tranquillità che dimostra come con un po’ di volontà e di partecipazione si possono ottenere anche le vittorie più insperate» conclude Rossino. Ancora più diretto Marco Racca, responsabile regionale di CasaPound: «È evidente che le promesse della sindaca Appendino in campagna elettorale siano state solo delle colossali bugie: questa giunta non è in grado di amministrare questa città e lo dimostra quotidianamente».