21 maggio 2018
Aggiornato 16:30
Regina Margherita

Dimessa con gastrite, bambina di 2 anni muore il giorno dopo per emorragia cerebrale

Svolta l’autopsia sul corpo della bambina di due anni: secondo il medico legale Roberto Testa la causa del decesso è un’emorragia cerebrale dovuta a un ematoma extra durale. La piccola Alice sarebbe caduta non una ma due volte

TORINO - Sarebbe caduta due volte e non una sola la piccola Alice, la bambina di due anni morta sabato all’ospedale Regina Margherita di Torino dove era stata trasferita d’urgenza dal pronto soccorso di Rivoli. L’autopsia svolta ieri dal medico legale Roberto Testi ha determinato la causa del decesso in un’emorragia cerebrale dovuta a un ematoma extra durale: incerta quale delle due cadute le sia stata fatale. Sulla questione la Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti e non si esclude possa esserci una colpa medica.

GASTRITE E DIMISSIONI - E’ venerdì scorso quando la bambina viene portata al pronto soccorso dell’ospedale di Rivoli dai genitori in preda a crisi di vomito e inappetenza. La madre racconta ai medici che la piccola era caduta dal letto due giorni prima, ma dopo poco sono arrivate le dimissioni con una diagnosi che parla di gastrite.

CORSA AL REGINA MARGHERITA - Le condizioni della piccola Alice però non sono migliorate nelle ore successive e così, il sabato mattina, la famiglia riparte da Collegno (comune di residenza) e si reca nuovamente all’ospedale di Rivoli dove la piccola viene visitata dal medico di guardia. Qui si decide per il trasferimento immediato al Regina Margherita di Torino. La bambina ha un grave trauma cranico e presto si aggiunge una bradicardia, cioè una diminuzione della frequenza delle pulsazioni del cuore, e compare un'ematoma alla radice del naso. Alice è arrivata all’ospedale infantile torinese già in gravi condizioni e in poche ore, nella notte tra sabato e domenica, è deceduta.

DENUNCIA DEI GENITORI - I genitori, disperati, hanno sporto denuncia in Questura dando il via alle indagini della Squadra Mobile. Una prima cosa che sarebbe emersa fin da subito è l’assenza della seconda caduta (da una sedia a dondolo) nei documenti dell’ospedale di Rivoli, mentre sarebbe presente al Regina Margherita. Resta ancora da capire se sia stata quest’ultima quella fatale.