26 maggio 2018
Aggiornato 06:00
Calcio | Juventus

Allegri: «Scudetto viziato? Non replico a De Laurentiis»

Così il tecnico bianconero alla vigilia della sfida con la Roma: «Buffon non giocherà. Davanti titolari Higuain e Dybala». Di Francesco: «Per raggiungere la Juve dovremo rinforzarci»

Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus (© ANSA)

TORINO - Massimiliano Allegri a un punto dallo scudetto. Quarto consecutivo personale in bianconero, settimo per la formazione juventina. Domani allo stadio Olimpico di Roma con un pareggio festeggerebbero il titolo la Juve e l'aritmetica qualificazione in Champions League la Roma. «E' sempre Roma-Juve - dice - giocheremo davanti a uno stadio pieno. Dobbiamo raggiungere lo scudetto, loro vogliono la Champions. Se i ragazzi vogliono una settimana di vacanza in più devono vincere domani».

«Scudetto viziato? Non replico a De Laurentiis»
«Può dire ciò che vuole. Nel calcio ci vuole molto equilibrio se vogliamo iniziare un cammino di civilizzazione di tutto l'ambiente. Siamo responsabili di cosa succede fuori». Per il futuro c'è tempo: «I conti si tireranno nella prossima conferenza». Higuain giocherà con Dybala, Douglas Costada valutare. Gioca Szczesny. Qualcuno ha storto il naso sul gioco della Juve: «La cosa più difficile è quella di giocare bene e coniugare i risultati. La stagione è fatta di tanti episodi. Bisogna lavorare in funzione del risultato. Nessuno vuole giocare male. Ci sono degli allenatori che sono più bravi a fare alcune cose. Quando si allena una grande squadra. Complimenti al Napoli per il gioco e per quello che ha fatto. La Juventus ha avuto la bravura di rimanere calma dopo la partita con il Napoli, che ha fatto una grandissima stagione».

«Mancini allenatore giusto per la nazionale»
Via libera alle seconde squadre e su Mancini ct aggiunge: «credo che sia l'uomo giusto per far ripartire il momento ma l'allenatore della Nazionale non può da solo risolvere tutti i problemi, Mancini ha fatto bene in Italia e fuori ma ci sono da fare cose anche esterne al suo lavoro per il calcio italiano del futuro, non si può risolvere tutto in un mese o in un anno».

Di Francesco: «Per raggiungere la Juve dovremo rinforzarci»
Basta un punto alla Roma di Eusebio Di Francesco per ottenere l'aritmetica qualificazione alla Champions League del prossimo anno. Punto da conquistare domani contro la Juventus all'Olimpico. «E' una partita delicata - dice il tecnico giallorosso - Abbiamo ancora un obiettivo importante e vogliamo mantenere il terzo posto». Tra la Roma e la Juve ci sono 18 punti. Per ridurre il gap «Dobbiamo dare continuità ad un certo tipo di squadra. La Juve ha continuità e abitudine a vincere, la Roma è sempre stata dietro e non è che arrivo io e trovo la medicina per risolvere il problema. Dovremo rinforzarci dove siamo deficitari ma qualche passo avanti l'abbiamo fatto, anche su come abbiamo trattato le partite». Una Roma che ha avuto in Champions un ruolino molto diverso rispetto al campionato: «In casa abbiamo subito troppe sconfitte. L'Olimpico deve tornare fortino, la Juve costruisce tantissimo in caso. Spero che in futuro e anche domani miglioreremo il rendimento interno. Fuori casa ha fatto la differenza il rendimento della difesa». Favorevole alle squadre B: «Sarà un vantaggio, visto che i giovani cresceranno. Deve essere un valore aggiunto anche per la Serie C, sarà una vetrina per tutti. Sono per il cambiamento e per l'innovazione: in Spagna le cose sono cambiate e i giovani arrivano in prima squadra con un'esperienza diversa».