26 maggio 2018
Aggiornato 06:00
Calcio

L'impero juventino destinato a non finire

La Juventus domina incostrata in Italia da ormai 7 stagioni e la fine della sua epopea sembra ancora lontana

La festa della Juventus, campione d'Italia per la settima volta consecutiva, la 34.ma nella sua storia (© ANSA)

TORINO - Qualche anno fa l'Italia guardava con noia e un pizzico di fastidio quei campionati in cui a vincere era sempre lo stesso: il Bayern Monaco in Germania, il Lione in Francia, il Celtic in Scozia. Ora anche la serie A ha la sua "noia", da ben 7 stagioni, perchè la Juventus dal campionato 2011-2012 ha monopolizzato il torneo italiano senza lasciare agli avversari neanche le briciole, crescendo anzi ogni anno di più e portandosi ad un livello quasi inarrivabile per le rivali. Tre volte con Antonio Conte, quattro con Massimiliano Allegri, una continuità impressionante, campionati dominati o vinti in rimonta (il primo di Conte, il secondo di Allegri), il comun denominatore è stato sempre lo stesso: la Juve vince, in un modo o nell'altro, ma riesce sempre a farcela dando l'impressione di staccare le rivali a suo piacimento.

Futuro ancora da protagonisti

E la sensazione è che quest'egemonia impressionante, questo dominio forse irripetibile, sia ancora lontano dal tramonto. La Juventus ha infatti dimostrato in questi 7 anni di sapersi rinnovare, di non abbassare mai la guardia e di non dar nulla di scontato; sono partiti Pirlo, Vidal, Tevez, Pogba, Bonucci, nessuno ne ha sentito la mancanza o vissuto il rimpianto se non nell'imediato della cessione. Ogni qual volta i bianconeri sono stati dati per morti, puntualmente hanno reagito, sono risorti dalle proprie ceneri piazzando la botta finale e decisiva, come il recente Inter-Juventus ha ampiamente messo in mostra; stavolta i piemontesi diranno addio a Buffon, a Lichtsteiner e forse anche ad Allegri, ma, c'è da scommetterci, partiranno nuovamente in pole position ai nastri di partenza del prossimo campionato, perchè ormai non c'è più alcun obiettivo da raggiungere, a Torino vivono per vincere, contando i record e mettendoli in fila uno dietro l'altro. Napoli e Roma provano ogni anno a interrompere lo strapotere juventino, ma sembrano così piccole rispetto all'armata bianconera e finiscono regolarmente per commettere quegli errori (come le cessioni di Higuain e Pjanic proprio ai torinesi) che favoriscono una Juve sempre più sicura di una forza che sembra proprio non volersi arrestare. Prossimo passo, l'ottavo titolo italiano di fila, un'impresa che ormai non appare davvero lontana per un gruppo realmente invincibile. Finirà, prima o poi, ma il sipario al momento nuon vuole saperne di chiudersi.