16 agosto 2018
Aggiornato 09:40

Allegri-Juventus, addio o conferma? La situazione

Il futuro del tecnico bianconero è sempre incerto, anche se le ultime indicazioni sembrano piuttosto chiare
Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus
Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus (ANSA)

TORINO - L’impatto di Massimiliano Allegri con il mondo juventino è stato devastante, soprattutto per i rivali dei bianconeri: arrivato a Torino con l’etichetta di milanista, di uomo di Galliani (in senso ovviamente calcistico) e di tecnico senza spina dorsale, l’allenatore livornese ha rispedito al mittente ogni critica e naso distorto con 4 scudetti e 4 Coppe Italia in altrettante stagioni in bianconero, oltre a due finali di Coppa dei Campioni (2015 e 2017) perse contro Barcellona e Real Madrid ma comunque conquistate in barba ad ogni pronostico. Allegri è ad oggi uno degli allenatori più completi d’Europa, oltre ad aver superato Capello e Conte come numero di scudetti vinti, avvicinandosi a Lippi e Trapattoni che hanno però impiegato più anni dell’attuale guida tecnica juventina per riuscire nell’impresa. La domanda che ovviamente tutti si pongono oggi è: ma Allegri resterà ancora a Torino alla ricerca di nuove imprese in bianconero, o cercherà altri stimoli ed altre avventure, magari all’estero?

FUTURO DA RISCRIVERE INSIEME - Una parziale risposta l’ha fornita lo stesso tecnico toscano al termine di Roma-Juventus, la gara che ha regalato matematicamente ai già campioni d’Italia lo scudetto numero 34 della loro storia: «Se la società non mi manda via, la mia intenzione è quella di rimanere - ha detto Allegri davanti ai microfoni - e non è vero che siamo sazi o finiti». Parole che sanno tanto di voglia di stupire ancora, di raggiungere l’impossibile per un allenatore che, nonostante la giovane età, ha nel suo palmares già 5 scudetti (1 con il Milan e 4 con la Juve), 4 Coppe Italia e due finali di Coppa dei Campioni. Le offerte per il tecnico juventino non mancano, specialmente dall’Inghilterra, ma l’impressione è che Allegri non le consideri esperienze migliori di quella con la Juventus, basti pensare che all’Arsenal ha chiesto una campagna acquisti da 240 milioni di euro per accettare la panchina londinese. All’allenatore bianconero, poi, non sono piaciuti i giudizi sulla sua squadra nel corso dell’anno quando è sembrato che i successi juventini fossero dovuti e scontati, e la lotta scudetto col Napoli dovesse premiare i partenopei per diritto divino, forse per quel gioco arioso e brillante che però, a conti fatti, si è dimostrato un denso fumo senza ombra di arrosti; Allegri potrebbe dunque decidere di proseguire a Torino per raggiungere altri successi e scalare vette ancor più alte, zittendo tutti coloro che bollano ancora la Juventus come squadra esteticamente poco affascinante. 7 scudetti consecutivi, evidentemente, ancora non bastano.