21 maggio 2018
Aggiornato 16:30
Beinasco

Muore la madre del piccolo calciatore, la federazione si rifiuta di rinviare la partita

Daniela Tornincasa si è spenta all’improvviso sabato sera per un forte attacco d’asma. La partita tra il Beinasco e il Garino si è disputata il giorno dopo: la federazione ha detto “no” allo spostamento

Minuto di silenzio del Beinasco per la scomparsa di Daniela (© )

BEINASCO - «La nostra società contraria alla disputa della gara per il gravissimo lutto che ha colpito la famiglia del nostro giocatore Valentino Fassio, non ha ottenuto il rinvio della gara stessa da parte della federazione calcio per norme che non lo consentono. Abbiamo ritardato l'ingresso in campo come forma di protesta per un regolamento troppo rigido e per suscitare una riflessione su quanto accaduto», con queste parole la società del Beinasco calcio ha spiegato perché nella giornata di domenica i ragazzini che giocano nella categoria dei Giovanissimi Fb 2004 sono scesi in campo in ritardo. Era una forma di protesta contro la federazione che non ha voluto rinviare il match in programma contro i pari età del Garino vista la morte improvvisa di Daniela Tornincasa, la mamma del piccolo calciatore del Beinasco stroncata da una crisi d’asma dovuta a un attacco allergico nella serata di sabato.

NON SI PUO’ RINVIARE - Visto il lutto, il Beinasco ha chiesto alla federazione di non giocare la partita e rinviarla. Niente da fare, il regolamento pare non lo consentisse e così le squadre formate da ragazzini di appena 14 anni sono dovute scendere in campo. Il ritardo nell’iniziare la partita è stato un modo per protestare per la poca sensibilità a fronte di un evento così drammatico per un giovanissimo. E in tanti lo hanno apprezzato e supportato.

DANIELA - Daniela Tornincasa, 38 anni residente a La Loggia con la famiglia, si è spenta improvvisamente nella serata di sabato. Stava spazzolando il gatto quando è stata colpita da una forte crisi d’asma: il marito Bruno, che si trovava in casa, vedendo la moglie stare male è accorso facendole un’iniezione di Bentelan che purtroppo risulterà inutile. Lascia il marito, quattro figli maschi e una figlia femmina.