26 maggio 2018
Aggiornato 15:30
Corso Vittorio Emanuele II

Anziano raggirato per 1.000 euro, arrestato truffatore dello specchietto

Un italiano di 22 anni è stato arrestato dalla polizia per tentata truffa aggravata ai danni di un anziano: glia aveva chiesto un risarcimento per la sua auto danneggiata

Truffa dello specchietto (© ANSA)

TORINO - Ennesima truffa ai danni di un anziano signore. L’uomo, credendo di aver urtato e danneggiato lo specchietto di due automobili, si è fatto convincere dai conducenti a recarsi presso un istituto bancario di corso Vittorio Emanuele II, per prelevare un’ingente somma di denaro (1000 euro ciascuno) da consegnare loro a titolo di risarcimento.

ARRESTATO IL TRUFFATORE - A incastrare il reo, un italiano di 22 anni, è stata l’impiegata dell’istituto di credito che, insospettita dal comportamento dell’anziano, ha chiamato immediatamente la polizia. Gli agenti, giunti sul posto, hanno monitorato le vie adiacenti la banca, attendendo che il truffatore, a bordo di un’Audi A3, si desse alla fuga. Il reo è stato, infatti, fermato in via Bardonecchia e arrestato per tentata truffa aggravata.

IL RACCONTO DELL’ANZIANO - L’anziano ha raccontato ai poliziotti che il truffatore lo aveva indotto a credere di aver danneggiato con la sua auto lo specchietto dell’Audi A3, chiedendo 1000 euro come titolo di risarcimento. Al momento del fermo, tuttavia, la vettura presentava sì un danneggiamento allo specchietto laterale sinistro, ma sicuramente preesistente, oltre a essere del tutto incompatibile con l’auto della persona offesa.

IL COMPLICE - Anche il primo prelievo di denaro era avvenuto perché un altro automobilista (probabile complice), mezz’ora prima, aveva convinto la vittima di aver provocato un danno allo specchietto laterale di un’auto bianca, non rintracciata. Anche in questo caso il truffatore aveva chiesto all’anziano signore di consegnargli 1000 euro in contati a titolo di risarcimento.

DENUNCIATA ANCHE UNA DONNA - Il conducente dell’Audi A3 è stato arrestato per tentata truffa aggravata e condannato con giudizio direttissimo a 6 mesi di reclusione, mentre la passeggera che era con lui, una cittadina italiana di 20 anni, è stata denunciata in stato di libertà per il medesimo reato. Ad entrambi, la polizia ha notificato due fogli di via con obbligo di lasciare il territorio del Comune di Torino.