21 maggio 2018
Aggiornato 16:30
Piano 35

Un misterioso chef due stelle Michelin arriva a Torino: cambio di guardia nella cucina del Piano 35

Dal grattacielo Intesa Sanpaolo sono trapelate in queste ore alcune indiscrezioni circa l'identitą del nuovo capo brigata

Ristorante Piano 35 (© Facebook Official Page)

TORINO - Il ristorante più alto d'Italia torna a far parlare di sè: a poco meno di un anno dall'arrivo del giovane chef Fabio Macrì cambia la guardia in cucina. Un alone di mistero aleggia intorno al nome del nuovo chef e cresce la curiosità per sapere cosa ne sarà del futuro della cucina del ristorante Piano 35. Dal grattacielo sono trapelate in queste ore alcune indiscrezioni circa l'identità del nuovo capo brigata: si tratterebbe di un uomo, un professionista molto importante e rinomato, portatore di ben due stelle Michelin. 

PIANO 35 - «Ringraziamo Fabio Macrì per il lavoro molto importante svolto in questo anno» fanno sapere al Piano 35. Il rapporto tra chef Macrì e il ristorante si è chiuso con toni distesi, senza polemiche: «Non c'era più feeling con la cooperativa emiliana Cir che ha in gestione il ristorante a causa di visioni diverse, ma in ogni caso se ne è andato da galantuomo». Fino all'insediamento del nuovo chef,  Macrì (subentrato a sua volta a Ivan Milani) resterà regolarmente a capo della cucina e anche per quanto riguarda gli impegni presi per il futuro pare che non ci saranno cambiamenti.

BOCUS D'0R - All'orizzone infatti incombe il Bocuse d’Or. Sabato 8 giugno il Piano 35 inaugurerà la settimana con un appuntamento dedicato alle ricette dello chef Paul Bocuse: dovrebbe essere questo il primo banco di prova per il nuovo nome del ristorante più alto d'Italia. Nel frattempo impazza la rincorsa del nome. Tra i papabili: Marco Sacco, Luigi Taglienti, Enrico Bartolini e il veneto Giancarlo Perbellini.