26 maggio 2018
Aggiornato 05:30
Calcio

Juventus: è giovedì il giorno dell'addio di Buffon

Il portiere bianconero ufficializzerà la decisione sul suo futuro in una conferenza allo Juventus Stadium in programma giovedì 17 maggio: ecco le ultime indiscrezioni

Gianluigi Buffon, portiere della Juventus dal 2001 (© ANSA)

TORINO - Il grande e probabilmente commovente giorno per l'intero popolo juventino sta per arrivare: Gianluigi Buffon ha programmato per giovedì nella sala stampa dello Juventus Stadium una conferenza. Non rivelato il contenuto della stessa, ma è abbastanza intuitivo che si tratti dell'annuncio ufficiale del portiere di dire addio alla Juve e al calcio giocato, decisione peraltro già presa da un anno anche se non certificata. Buffon ha già rivelato ai compagni di squadra la sua scelta, così come aveva fatto con la società che già nella passata stagione si era tutelata con l'acquisto di Szczęsny che quest'anno ha vivacchiato all'ombra dell'estremo difensore bianconero, ma che dalla prossima annata sarà il titolare indiscusso della porta juventina.

Addio sicuro

Il contenuto della conferenza stampa di Buffon è ancora segreto, ma tutto lascia presupporre che il portiere saluterà dopo quasi 25 anni di calcio a livelli eccellenti con 9 scudetti (più i due revocati causa Calciopoli) e il campionato del mondo vinto con la nazionale azzurra nel 2006. Il portiere della Juventus dirà addio con 677 presenze in serie A e quel record da strappare a Paolo Maldini che rimarrà un sogno, non come il record di imbattibilità conquistato nel 2016 dopo aver battuto il precedente di 929 minuti stabilito da Sebastiano Rossi nel 1994. Buffon saluterà in particolar modo i tifosi della Juventus, squadra con cui condivide gioie e dolori dal 2001, dagli scudetti alle finali di Coppa dei Campioni perse, fino alla serie B della stagione 2006-2007, il punto più basso della storia juventina, la base di partenza per quei trionfi e quelle rivincite che Buffon si è preso nella parte finale di una carriera straordinaria che sta per chiudersi, anzi, probabilmente si è già chiusa. Manca solo l'ufficialità, insomma, ma anche quella sta per arrivare: la Juventus e l'Italia, da giovedì, perderanno uno dei protagonisti più rilevanti degli ultimi 25 anni.